Alla fine, bonificato!

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Ultimo aggiornamento Martedì 16 Febbraio 2016 18:19 Scritto da Administrator Giovedì 04 Febbraio 2016 00:00

Il Comitato Ridatecilteatro ha partecipato con interesse sia al convegno del 28 organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria sulla bonifica del teatro che alla visita guidata del 30 gennaio, in quanto cittadini siamo felici per l'avvenuta restituzione dello stabile bonificato. Abbiamo apprezzato in modo particolare il metodo seguito per la bonifica che  risponde a criteri scientifici e trasparenti e ha definito ruoli precisi fra pubblico e privato.
Naturalmente siamo altrettanto consapevoli dell'enorme impegno che l'amministrazione comunale di Alessandria dovrà prossimamente dimostrare per ridare vita al teatro comunale (così ci piace chiamarlo) per renderlo ancora un punto centrale della politica culturale cittadina. Infatti vogliamo sperare che questa rinascita nasca da un progetto radicato nel territorio e anche ambizioso.
Entriamo subito nello spinoso problema del finanziamento che dovrà vedere impegnati, secondo noi, i livelli locali ma anche i livelli nazionali. Pensiamo infatti che se non ci sarà un contributo consistente pubblico derivante da un impegno nazionale, anche in virtù dello specifico disastro ambientale da amianto, non sarà possibile il recupero fruibile e attivo della struttura.
Anche Regione Piemonte, che pur soffre da un punto di vista economico, deve essere vicina ad Alessandria, non fosse altro per essere stata una delle protagoniste della nascita della Fondazione Teatro Regionale Alessandrino.
Dalle cronache cittadine, come tutti, abbiamo appreso dell'intenzione di trasformare la struttura in un polo culturale comprensivo di più arti: la visiva, la pittorica, la fotografica. Pur essendo concordi, in linea di massima, pensiamo che l'ipotesi sia ancora tutta da sviluppare, anche semplicemente per la sua eventuale sostenibilità economica e ci auguriamo che possibili modifiche all'attuale impianto strutturale non vadano a ledere elementi d'eccellenza come ad esempio il palcoscenico della sala grande.
Altro punto da chiarire è l'ipotesi gestionale, sperando che la parte pubblica mantenga un chiaro ruolo di indirizzo e trovi la formula istituzionale adatta a questa nuova sfida.
Soddisfatti per l'obiettivo raggiunto della bonifica e la conseguente restituzione alla Città del teatro, il comitato continuerà a vigilare sui passaggi necessari alla ripresa delle attività teatrali e cinematografiche, confrontandosi con la cittadinanza e l'amministrazione comunale.


 

Il Teatro riapre?!

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Ultimo aggiornamento Sabato 30 Gennaio 2016 15:07 Scritto da Administrator Sabato 30 Gennaio 2016 14:51

Sabato 30 Gennaio 2015
Il contatore di: Sipario Calato indicava che erano trascorsi gia' :
1946 giorni 
dalla chiusura ufficiale del TRA, avvenuta il 2 Ottobre 2010.

Si attendono quindi le 17:00 per la tanto attesa apertura al pubblico per uno spettacolo della scuola attori 'I Pochi'.

   

Teatro: "Coppola e Porchietto intervengano a sostegno dei suoi lavoratori"

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Scritto da mnb Venerdì 07 Marzo 2014 12:18

Da www.alessandrianews.it, Alessandria, 07.03.2014
Ad invitare la Regione Piemonte a prendersi le proprie responsabilità nei confronti dei lavoratori del Tra, Il Teatro Regionale Alessandrino, è la consigliera regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, Monica Cerutti
ALESSANDRIA -  Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 5 marzo, "ad Alessandria abbiamo incontrato alcuni lavoratori della Fondazione del Teatro Regionale Alessandrino che ci hanno ribadito le loro preoccupazioni in relazione alla proroga della cassa integrazione, e in generale alla loro situazione lavorativa. Insieme a loro vogliamo anche noi lanciare un appello forte e chiaro agli assessori regionali competenti  - Coppola e Porchietto - perché si impegnigno per risolvere le problematiche che mettono a rischio il futuro di questi 15 lavoratori". Queste sono le parole e la posizione espressa dalla consigliera regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, Monica Cerutti. 

A fine marzo infatti è prevista la liquidazione dell'ente di riferimento, ma bisogna attivarsi per prorogare la cassa integrazione in deroga. "I dipendenti della Fondazione del Teatro Regionale Alessandrino infatti lavorano alla bonifica del teatro, che può essere il progetto ponte, tale da giustificare l'erogazione della cassa integrazioni, in vista di organiche soluzioni future. In passato la Regione si è presa degli impegni che oggi devono essere rispettati. Auspichiamo che anche il Comune di Alessandria possa dar corso alla collocazione di alcuni dei dipendenti in questione presso la partecipata Amag. Analogamente il Comune di Valenza potrebbe procedere ad un inserimento lavoratiivo. Ma è la Regione, che deve svolgere il ruolo da protagonista: nel rinnovare la cassa integrazione e nel definire una programmazione per il secondo, in grandezza, teatro piemontese".
7/03/2014
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Teatro: non si salvano nemmeno le poltrone della sala Ferrero

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Scritto da mnb Lunedì 24 Febbraio 2014 10:48

Da www.alessandrianews.it, Alessandria, 21.02.2014
Saranno smantellate anche le poltrone della Sala Ferrero che in un primo momento si era provato a salvare. E' quanto deciso dall'amministrazione comunale, nella figura del presidente della commissione Cultura, Renzo Penna in accordo con Arpa e Spresal. "Non c'è garanzia che la fibra di amianto non possa riemergere"
ALESSANDRIA - A che punto è la bonifica del Teatro Comunale, chiuso ormai da 4 anni? Come si sta procedendo? E' questo uno dei punti cruciali sollevati dal presidente del Movimento 5 Stelle, Angelo Malerba, in Consiglio comunale attraverso la presentazione di una mozione proprio sullo stabile simbolo di Alessandria. “La bonifica sta procedendo nel sottotetto – ha risposto l'assessore Claudio Lombardi – per proseguire con la sala Grande, poi l'eliminazione dell'impianto di riscaldamento ormai obsoleto e terminare con la galleria”.
Ma le vere novità arrivano dal presidente della commissione Cultura, Renzo Penna, che si sta occupando ormai da tempo del tema: “in uno degli ultimi incontri con Arpa e Spresal, in accordo con gli stessi, si è deciso per smantellamento anche delle poltrone nella sala Ferrero”. In un primo momento, ovvero quando si stava lavorando alla bonifica del palco di questa sala, si era valutata l'ipotesi di “provare a salvare almeno le poltrone”. “Le prime file erano state contaminate – spiega Penna – Ma con gli ultimi risultati alla mano ci si è resi conto di non poter dare completa garanzia che le fibre di amianto non riemergano con il passaggio sulle poltrone del pubblico, una volta che si potrà riaprire alla città questo spazio”. E così anche queste saranno eliminate.

Il processo di bonifica quindi continua, visto che i lavori e le attività sono a carico della Switch, mentre vanno più a rilento i “controlli” e le analisi sui campionamenti, che sono stati presi in carico dal Comune. Tutto quello che si è fatto fino ad oggi è stato possibile grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, con una prima tranche di 30 mila euro. “Ora siamo in attesa della seconda tranche” comunica Penna. E si attendono anche i risultati delle ultime analisi.

La mozione dei 5 stelle però vuole far luce anche su altre questioni strettamente legate alla vicenda del Teatro: “intanto chiediamo che l'area del Teatro sia vincolata ad uso culturale”. E fin qui nessun problema. “C'è sempre stata questa destinazione d'uso” interviene in presidente Fabbio. Che trova invece da ridire sulla richiesta di intentare un'azione legale nei confronti del Consiglio di Amministrazione del Tra. “Quando la finiamo con queste questioni?E' un caso già chiuso, visto il Consiglio di amministrazione della Fondazione Tra è stato assolto. Non si può sempre percorrere questa strada, di richiesta danni a chi è già stato dichiarato non colpevole”. “La mozione così com'è non viene accettata da noi. Che non partecipiamo al voto” ha dichiarato Fabbio a nome del gruppo del Pdl (cui ha aderito anche Roberto Sarti della Lega Nord nel non partecipare alla votazione).

Anche per la maggioranza in Consiglio comunale, il presidente del Pd Giorgio Abonante chiede di “riformulare” la richiesta, magari proponendo che "si verifichi, si controlli se ci sono le possibilità per intentare un'azione legale....” non dando per scontato che ci sia già la prova che è così. Sull'ultimo punto trattato da Angelo Malerba, infine, ovvero la “costituzione attraverso bando pubblico di un Comitato cittadino di controllo dello stato dei lavori del Teatro” è intervenuto il sindaco Rita Rossa con una proposta, accolta con il favore dei 5 stelle e della maggioranza. “Perché non si chiede all'Università del Piemonte Orientale, dipartimento di Scienze– impegnata ora anche con un corso specifico sul tema amianto – di farsi controllore?”. La mozione del Movimento 5 stelle è passata con 21 voti favorevoli della maggioranza oltre che dei proponenti.
Giulia Boggian - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
   

Il Movimento 5 Stelle sulla mozione del sindaco Rossa per i lavoratori del Tra

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Scritto da mnb Lunedì 23 Dicembre 2013 17:00

Da www.radiogold.it, Alessandria, 20.12.2013

Il Movimento 5 Stelle di Alessandria questo venerdì ha deciso di non partecipare al voto sulla mozione presentata dal sindaco di Alessandria, Rita Rossa, per la delicata vicenza dei 15 lavoratori delTra (clicca qui per la notizia). A motivare la scelta del Movimento 5 Stelle,  il Presidente Angelo Malerba. Un intervento, ha spiegato, "nato da attivisti che in questi mesi hanno seguito la vicenda del teatro in modo volontario, continuo e senza nessun secondo fine se non quello del piacere e della passione per la cultura. Volendo ridare ad Alessandria quella parte di mondo culturale che da troppo tempo ha perso!"

"Questa mozione presentata dal Sindaco pochi giorni prima della scadenza della cassa integrazione dei 15 dipendenti del TRA - ha aggiunto Malerba - e del relativo licenziamento, se non fosse per i tragico epilogo che porterà quei lavoratori ad ingrossare il già sostanzioso numero di dipendenti licenziati in tutti i settori produttivi della nostra città e provincia, potrebbe sembrare una storiella di Natale con il lieto fine: “I dipendenti del TRA salvati da Alegas”!
Purtroppo Alegas, che è una partecipata dell'Amag, non ha personale proprio perché fornito direttamente da Amag.
Per Amag, attualmente, l'amministrazione sta trattando la cessione delle reti gas e, secondo le regole del bando di gara, anche il numero del personale dovrebbe uniformarsi alle indicazioni di legge. Quindi anche Amag potrebbe trovarsi presto con personale in esubero per la soppressione dei servizi Alegas.
Inoltre Amag vanta un credito nei confronti dei suoi clienti tra i 35 e i 40 milioni circa per forniture di gas non incassate, quindi non naviga in buone acque.
In questa “rosea” situazione non comprendiamo la fiducia riposta dal Sindaco nel suggerire questa via per “salvare” i dipendenti TRA, che appena assunti potrebbero presto diventare esuberi.
Sappiamo bene che l'attuale amministrazione si è trovata a gestire la spinosa questione del teatro di Alessandria quando ormai la gestione Repetto-Mancuso, con il beneplacido dell'ex sindaco Fabbio, avevo distrutto, sia dal punto di vista materiale che da quello umano, un bagaglio professionale e culturale rappresentato dal teatro e dai suoi lavoratori.
Ma sinceramente ci aspettavamo una presa di posizione ben più decisa e risoluta dell'amministrazione soprattutto nei confronti dei soci della Fondazione TRA (Regione Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio e Comune di Valenza) che inadempiendo ai loro obblighi hanno scaricato il “problema lavoratori” sono in capo al Comune di Alessandria.
Il Comune di Valenza anziché affidare a privati l'organizzazione della stagione spendendo una cifra vicina alla quota associativa, doveva essere “convinto” a impiegare i dipendenti del TRA.
Per non parlare della Fondazione Cassa di Risparmio, che finanzia una bonifica che doveva essere effettuata a totale carico della ditta Swich oppure elargendo contributi all'attuale stagione teatrale che non prevede l'utilizzo di quei dipendenti.
Che dire poi della Regione Piemonte. Con tutti i consiglieri del PD e di SEL presenti in Consiglio Regionale, seppure di minoranza, ( ci risulta che) non un'azione forte e decisa è stata intentata per sollecitare la Regione a farsi carico di questi lavoratori.
Il M5S attraverso il suo consigliere regionale ha depositato un'interrogazione alla Giunta Regionale per conoscere quale posizione e quali impegni intende assumere la Regione Piemonte nei confronti del futuro lavorativo dei 15 dipendenti rimasti della Fondazione Teatro Regionale Alessandrino, anche alla luce delle recenti assunzioni di personale per il circuito teatrale regionale effettuato dalla Fondazione della Regione Piemonte "Piemonte dal Vivo", dimenticandosi che ad Alessandria esistono 15 lavoratori del teatro che il 31 dicembre saranno licenziati".

Redazione

   

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