Comunicato Stampa 25 Marzo 2011

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L'Assemblea dei Soci (Comune di Alessandria, Regione Piemonte, Comune di Valenza, Amag, Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria), riunitasi giovedì 24 marzo 2011, ha deciso la risoluzione del contratto, in scadenza nel maggio 2012, del Direttore Amministrativo Franco Ferrari, in previsione di “una revisione dell'utilizzo delle risorse umane che risultano sovrastimate”. Questa dichiarazione prelude quindi ad un ulteriore e drastico ridimensionamento del personale? L'interrogativo è d'obbligo visto il silenzio con cui la Fondazione T.R.A. (non) ha risposto in questi mesi alle ripetute richieste di incontro avanzate dai Sindacati.

Al contrario viene confermato il ruolo, definito “straordinariamente significativo”, di Direttore Artistico ricoperto da Gabriele Vacis, che in un nuovo assetto statutario potrebbe essere il Direttore unico, cancellando così la figura del Direttore Amministrativo prevista dall'attuale Statuto. In una simile prospettiva il Comitato Ridatecilteatro chiede in un immediato futuro chiarezza e trasparenza

riguardo la ridistribuzione di ruoli e competenze all'interno della Fondazione fino a questo momento ricoperte dal Direttore Amministrativo. Ad esempio chi gestirà il personale e l'organizzazione del lavoro? Chi predisporrà il bilancio? Non ci risulta nelle corde professionali di Vacis un interesse e una competenza amministrative, che potrebbero essere attribuite allora alla Presidente Mancuso? Se così fosse, tutti questi nuovi incarichi verrebbero affidati ad una persona attualmente indagata per abuso in atti d'ufficio.

Per tornare al “licenziamento” di Franco Ferrari, la scelta tra quest'ultimo e Vacis è stata motivata dalla rinnovata volontà dei Soci di privilegiare l'aspetto della produzione degli spettacoli e dei progetti ad essa legati. Ma a nostro parere tale scelta non è così scontata in quanto Franco Ferrari è persona di grande professionalità e cultura, di numerose esperienze nell'organizzazione dello spettacolo dal vivo, in grado perciò di occuparsi di tutte le attività produttive del T.R.A., affidando a registi progetti artistici che risulterebbero di più diversificata creatività.

In conclusione, prendiamo atto con piacere delle novità relative al progetto di bonifica della Sala Grande ma ci aspettiamo informazioni relative alle altre aree del Teatro, come la Sala Ferrero, risultate contaminate dalle fibre di amianto. Preoccupati dei costi che la bonifica comporterà ci chiediamo ancora una volta se la Fondazione T.R.A., nello specifico il Comune di Alessandria in quanto proprietario dell'edificio-teatro, ha intentato, o intenterà, un'azione legale di richiesta danni, a titolo cautelativo, nei confronti della ditta Switch 1988, indagata dalla Procura.

 

Comitato Ridatecilteatro

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