Riprende la bonifica del Teatro Comunale, ma resta l’incognita dei dipendenti “liquidati”

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Ultimo aggiornamento Martedì 02 Luglio 2013 15:12 Scritto da mnb Martedì 02 Luglio 2013 15:10

Da www.lapulceonline.it, Alessandria, 01.07.2013

La Fondazione Teatro Regionale Alessandrino era nata per creare cultura, produrre spettacoli e portare grandi eventi teatrali ad Alessandria  grazie alle sinergie con il Teatro Stabile di Torino. Con la chiusura del Teatro Comunale e il default di Palazzo Rosso il TRA verrà liquidato con un passivo di oltre 2 milioni di euro.

Il Comune ha già tirato per le orecchie la Regione Piemonte – tra i primi enti a defilarsi dalla fondazione – chiedendo di aiutare i dipendenti rimasti per garantire l’occupazione e l’erogazione puntuale dei periodi della cassa integrazione

La Switch 1988 s.r.l. ha ripreso invece ad attrezzare il cantiere per riprendere la bonifica del lotto di sala “Ferrero”. Servono però 100 mila euro, parte dei quali ce li metterà un’altra Fondazione, ma bancaria (CrAl).

Il presidente della commissione cultura, Renzo Penna, delegato comunale incaricato di seguire la bonifica del Teatro, ha avanzato l’ipotesi salomonica di dar lavoro e bonificare le sale: “potranno essere utilmente impiegati alcuni dipendenti del TRA che nei mesi scorsi hanno conseguito le competenze per seguire tali specialistici lavori”.

teatro comunale, sopralluogo bonifica

 

Teatro comunale: al via la bonifica

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Scritto da mnb Lunedì 01 Luglio 2013 11:03

Da www.alessandrianews.it, Alessandria, 01.07.2013

I condizionali ormai sono d'obbligo ma, grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, i lavori dovrebbero ripartire questa settimana e chiudersi in tempi non particolarmente lunghi. Intanto continuano le sollecitazione per l'erogazione della cassa integrazione concessa ai 15 dipendenti Tra

ALESSANDRIA - I tempi per rivedere il Teatro Comunale nuovemente in grado di riprendere l'attività saranno ancora certamente molto lunghi, ma questa settimana dovrebbero almeno riprendere i lavori di bonifica, utili non solo a rimettere a nuovo la struttura ma anche a impedire l'ulteriore degrado che due anni di inattività hanno comportato. 

Nella mattinata di mercoledì 19 giugno infatti il sindaco ha spedito una lettera ad Aspal nella quale faceva presente di aver ricevuto da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria le risorse necessarie al proseguimento dei lavori all'interno del Teatro Comunale e invitava all'avvio della bonifica. Ad annunciarlo era stato il consigliere di Sinistra Ecologia e Libertà Renzo Penna, nel corso della seduta della commissione Cultura e Istruzione di cui è presidente, ma la conferma è arrivata anche durante l'ultima seduta del cda del Tra, quella che ne ha decretato la messa in liquidazione. L'azienda Switch si è già data disponibile ad avviare i lavori. 

"Spero si parli di tempi velocissimi - spiega Anna Tripodi, direttore generale di Aspal - da tempo abbiamo la penna in mano pronti ad avviare tutte le procedure  affinchè i lavori ricomincino. A questo punto siamo stati abituati a tanti colpi di scena, ma la bonifica dovrebbe avviarsi già questa settimana e concludersi entro la fine dell'estate". Aspal, possedendo il diritto di superficie, è infatti subentrata al Tra a seguito della messa in liquidazione dell'azienda. 

"La Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria - prosegue Anna Tripodi - ha stanziato una prima trance di 30mila euro che dovrebbero bastare per sistemare il cantiere quattro che è quello che riguarda la sala Ferrero. Terminati i lavori in questo cantiere, la Fondazione dovrebbe provvedere a dare ulteriori fondi che serviranno per ultimare le operazioni di bonifica. I gesti scaramantici ormai sono d'obbligo, ma posso dire che questi mesi non sono passati invano perchè stiamo incominciado a vedere la luce. Solo quando sentirò i macchinari del cantiere lavorare però tirerò un grande sospiro di sollievo". 

La ripresa della bonifica, pur essendo una notizia confortante, non risolve certo tutti i problemi. Spiega Nuccio Lodato, ormai di fatto ex presidente del Tra: "il Teatro resterà in ogni caso senza arredi e senza riscaldamento. Per rifare l'impianto, se anche il Comune avesse i soldi, ci vorrebbe forse un anno intero di lavori. Ovviamente però le risorse non ci sono e quindi non so se e quando la struttura così come la conosciamo tornerà ad aprire i battenti al pubblico. Il mio rammarico, condiviso dai membri del cda da tempo dimissionario, è stato quello di non essere stati messi nelle condizioni di poter operare: senza budget e discrezionalità d'intervento abbiamo solo potuto assistere impotenti a quanto è capitato". 

Possibile per Alessandria reggere una nuova stagione ancora senza teatro? I tentativi, pur volonterosi, messi in atto quest'anno non hanno registrato una grande risposta di pubblico. Per l'anno prossimo l'ipotesi più accreditata pare essere quella di organizzare una stagione "low budget", magari coinvolgendo compagnie e realtà più di territorio e appoggiandosi necessariamente a diverse strutture in grado di ospitare gli spettacoli: una sorta di anno zero propedeutico a una progressiva rifondazione dell'attività teatrale così come l'abbiamo conosciuta in passato (più agganciata ai circuiti nazionali di un maggiore rilievo). 

Intanto per i 15 dipendenti è stata sollecitata alla Regione Piemonte la cassa integrazione in deroga. Sono state approvate le prime tre mensilità, quelle di aprile, maggio e giugno, ma fino ad ora i lavoratori non hanno ancora percepito alcun compenso. L'ipotesi è che ci sia spazio per una copertura forse fino a dicembre, a meno che il tavolo interministeriale non preveda una proroga degli ammortizzatori sociali per un totale di 30 mesi.

[foto effettuata nel corso del sopralluogo del giugno 2012]
Giulia Gastaldo - Marco Madonia - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
   

Tra, liquidazione è fatta. “Ora il tavolo per i lavoratori”

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Scritto da mnb Mercoledì 26 Giugno 2013 10:37

Da www.alessandrianews.it, Alessandria, 26.06.2013
Il Consiglio di amministrazione del Teatro Regionale alessandrino ha approvato il bilancio e deliberato la messa in liquidazione dell'azienda. “Ora si apra un tavolo per collocare i 15 lavoratori ai quali a settembre finirà la cassa integrazione in deroga”
Domande precise alle quali non potevano che essere date risposte “evasive”. I 15 dipendenti del Tra, teatro regionale alessandrino, ci hanno voluto provare ugualmente a porle, le domande, ai membri del consiglio di amministrazione riunito ieri in tarda mattinata per celebrare il de profundis dell'azienda: approvazione del bilancio e messa in liquidazione.
“Quali tempi per la ripresa delle operazioni di bonifica? Potranno questi modificare il futuro dei 15 dipendenti a tempo indeterminato dichiarati in esubero dal comune di Alessandria? A che punto sono le trattative per le ipotizzate soluzioni ponte per i dipendenti?” E poi la denuncia del mancato rispetto dei controlli sanitari per i lavoratori esposti all'amianto e la posizione scomoda di chi, venendo richiamato al lavoro per brevi periodi, rischia di perdere la cassa integrazione e non prendere lo stipendio.
“Dal Cda non è arrivata nessuna risposta concreta – ammette Franco Armosino, Cgil – anche perchè non erano gli interlocutori più adatti”. Per la Regione era infatti presente un funzionario, per il Comune di Alessandria il presidente della commissione Cultura Renzo Penna. Un fatto è certo, però: “il Cda ha proceduto con la messa in liquidazione. C'è l'impegno di tutti di aprire al più presto un tavolo tra i soci fondatori, Regione, Comune di Alessandria e comune di Valenza (la Fondazione Cassa di Risparmio si è già tirata fuori) per trovare soluzione per i 15 lavoratori”.
Si parla di soluzione ponte, di ricollocazione. “Fino a settembre percepiranno l'indennità di cassa integrazione in deroga, prorogabile forse fino a fine anno, ma poi c'è il baratro”, fa presente Armosino. “alcune figure sono altamente specializzate e ricollocabili”, aggiunge. C'è, ad esempio, l'impegno del comune di Valenza ad utilizzare personale Tra per le prossime stagioni (“avrebbe già dovuto farlo in questa stagione”). Ma c'è soprattutto l'impegno della regione “assunto dall'assessore Coppola davanti al prefetto, ad attivare il tavolo non appena si fosse proceduto con la messa in liquidazione”. Il passo è stato fatto, “ora ci auspichiamo che la regione mantenga la parola”, dice il sindacalista.
Resta aperto, poi, il problema non secondario della struttura: dal Tra passerà ad Aspal “che è a sua volta in liquidazione”. Alla fine della catena ci sarà il comune, in dissesto.
I. N. - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
   

Tra: l'assemblea dei soci delibera la liquidazione, i lavoratori chiedono risposte sul loro futuro

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 26 Giugno 2013 10:31 Scritto da mnb Mercoledì 26 Giugno 2013 10:30

Da www.radiogold.it, Alessandria, 26.06.2013

Anche loro hanno partecipato alla manifestazione organizzata da Cgil, Cisl e Uil in occasione dello sciopero generale. A metà mattinata, però, i 15 lavoratori del teatro regionale alessandrino hanno abbandonato il corteo per spostarsi in teatro. Una deviazione per assistere all'assemblea dei soci, riunita per deliberare la messa in liquidazione del Tra. I lavoratori hanno simbolicamente occupato la stanza chiedendo risposte sul loro futuro ai soci della Fondazione. “Volevamo che ci guardassero in faccia”, ha spiegato Roberto Scarpa, uno dei 15 dipendenti del Teatro Regionale Alessandrino. La liquidazione, “per come era messo il Tra era un atto dovuto” ha ammesso, ma i lavoratori ora chiedono “una dichiarazione di responsabilità” ai soci. “E' inammissibile che soggetti come il Comune di Alessandria, Valenza e la Regione non riescano a darci garanzie sul nostro futuro occupazionale – ha aggiunto Roberto – Oltretutto, con la liquidazione, la cassa integrazione, oggi coperta fino a settembre, potrebbe essere rinnovata magari fino alla fine dell'anno. Abbiamo a disposizione al massimo altri sei mesi di ammortizzatori e poi il buio”. Quello che chiedono da tempo i 15 lavoratori del Tra, ha ricordato Roberto, è, semplicemente, un lavoro. Recentemente, ha spiegato, sarebbero stati stanziati circa 30 mila euro per l'inizio della bonifica. Avviare questo processo permetterebbe a tre dei dipendenti del Tra di affiancare gli addetti della Switch 1988. “Martedì è stata avanzata anche la proposta di istituire un tavolo dopo la liquidazione” ha raccontato ancora Roberto. I dipendenti del Tra, ai tavoli “credono poco” ma questa, al momento, pare essere l'unica strada per individuare soluzioni lavorative 'ponte' fino alla riapertura del teatro che, però, non appare vicina. "Tutto dipenderà dalla data di inizio della bonifica – ha concluso Roberto – Si dovrebbe partire dalle sale del cinema per poi salire fino al palcoscenico e alla sala grande. La bonifica di queste aree dovrebbe avere un costo di circa 100 mila euro. Oggi, però, ne sono stati stanziati 30 mila, senza contare, comunque, che l'intero impianto di riscaldamento è stato smantellato e ripristinarlo comporterà una spesa non da poco”.

Tatiana Gagliano

   

“Il teatro è un'emergenza ambientale ma ci hanno lasciati soli”

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Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Maggio 2013 19:29 Scritto da mnb Lunedì 20 Maggio 2013 19:26

Da www.alessandrianews.it, Alessandria, 20/05/2013
Il comune di Alessandria non ha ancora approvato il bilancio del Tra e proceduto alla liquidazione della società; gli altri soci (Valenza e regione Piemonte) si infuriano. L'assessore Barrera: “è un'emergenza ambientale e ci hanno lasciati soli. Non ci sono neppure i soldi per pagare gli esami medici ai dipendenti esposti all'amianto”. Solo la Fondazione Cassa di Risparmio mette 30 mila euro per la bonifica
ALESSANDRIA - “Il fatto che il teatro sia sul territorio di Alessandria non significa che gli altri soci si debbano defilare, lasciandoci il cerino in mano”. Marica Barrera assessore allo Sviluppo Economico e Qualità Urbana, non ci sta a lasciarsi mettere in croce. L'altro giorno, durante l'assemblea dei soci del Tra, teatro regionale alessandrino, ha dovuto però giocare in difesa.
Il comune di Alessandria non ha, infatti, ancora approvato l'ultimo bilancio della società che attende la messa in liquidazione definitiva. Il comune di Valenza e la Regione Piemonte se ne sono già sfilati. Palazzo Rosso non ancora. Perchè tergiversare quando la messa in liquidazione consentirebbe ai dipendenti attualmente in cassa integrazione in deroga di ottenere altri 12 mesi di ammortizzatori sociali, invece dei possibili 6?
“A febbraio c'è stato un vertice in prefettura tra tutti i soci del Tra. A marzo, dopo circa un mese, la regione ci ha inviato una lettera con la quale intimava all'amministrazione comunale di procedere. Ma poco dopo era stato deciso di sospendere tutti i tavoli. Per questo non avevamo proceduto. Anche perchè c'è la speranza, fino all'ultimo, che con l'attivazione dei tavoli ministeriali la situazione possa cambiare”, spiega Barrera la quale ricorda, peraltro, “che la Regione non solo non ha messo i 500 mila euro promessi e poi ridotti, ma non abbiamo mai visto neppure i 178 mila che avrebbe dovuto versare”. Insomma, l'impressione è che “abbiano fatto tutti molto in fretta a sfilarsi dal Tra, senza considerare che c'è una vera e propria emergenza ambientale e occupazionale in corso”.
La bonifica è, infatti, tutt'altro che conclusa. “Solo la Fondazione cassa di risparmio ci ha dato un contributo di 30 mila euro. Tre lavoratori, che sono il vero dramma di questa vicenda, hanno seguito un corso a Genova, a spese loro, per poter seguire i lavori di bonifica. Almeno questi, con il contributo della Fondazione, potranno continuare. Sappiamo che con la liquidazione ci sarebbe l'opportunità per gli altri di ottenere altri 12 mesi di cassa integrazione in deroga, ma c'è anche da considerare il fatto che nel frattempo la Regione ha già detto di non avere più soldi. Vediamo adesso con il rifinanziamento statale..”
La situazione è drammatica e il comune non lo nega: “stanno pignorando tutto, sono rimaste solo le scrivanie. La Regione non si può sfilare così. I dipendenti dovranno sostenere nelle prossime settimane gli esami di routine per l'esposizione all'amianto. Si tratta di 900 euro. E il Tra non ha i soldi. Ma le comunicazioni sono arrivate a tutti i soci, non solo al comune di Alessandria”. Palazzo Rosso avrebbe così deciso di avviare un'azione di responsabilità nei confronti del vecchio consiglio di amministrazione del Tra. “Da parte nostra – prosegue l'assessore – c'è l'impegno a mettere la liquidazione della società all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale e, comunque, entro il 30 giugno”.
I. N. - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
   

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