Nuccio Lodato annuncia una conferenza in cui "si toglierà qualche sassolone dalle scarpe"

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Ultimo aggiornamento Domenica 17 Marzo 2013 10:14 Scritto da mnb Sabato 16 Marzo 2013 14:22

Da www.alessandrianews.it, Alessandria, 15.03.2012

"Dall'inevitabile passaggio in cui il consiglio d'amministrazione del T.R.A. da me presieduto ed io non abbiamo potuto che rassegnare le dimissioni, - scrive Nuccio Lodato sulla propria bacheca di Fb - mi è sembrato doveroso e utile non incentivare ulteriormente la confusione imperversante con altre, individuali prese di posizione pubbliche. Una volta proceduto a decretare la liquidazione della Fondazione Teatro Regionale Alessandrino -la qual cosa, salvo ... imprevisti, dovrebbe avere luogo il 28 marzo p.v.- mi impegno fin da ora a convocare una personale conferenza stampa, in cui dirò la mia su tutto quanto visto e sperimentato in questi surreali e frustranti otto mesi trascorsi nel "ruolo" affidatomi, per il perseguimento di obiettivi divenuti via via, e non per colpa nostra, sempre più oscuri e irraggiungibili. E risponderò a qualsiasi domanda mi verrà eventualmente rivolta, non mancando l'occasione di togliermi qualche sassolone dalle scarpe."

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Il comitato Ridatecilteatro chiede risposte dall'amministrazione

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Scritto da mnb Sabato 16 Marzo 2013 14:18

Da www.radiogold.it, Alessandria, 16.03.2013

Non dimenticatevi del Teatro. Mentre ad Alessandria si sgretola tutto c'è chi pretende di non essere dimenticato dopo aver con grande dignità e responsabilità portato avanti una battaglia fino a questo momento infruttuosa. Legittimo quindi che ora il Comitato Ridatecilteatro pretenda di sapere cosa è stato fatto finora e se le promesse hanno possibilità di essere esaudite. In un lungo comunicato ecco il grido di chi ha a cuore il Teatro di Alessandria:

Il Comitato Ridatecilteatro si è espresso più volte in questi due anni e mezzo e ha cercato con le sue limitate forze,con i suoi strumenti informativi e con le sue azioni concrete di dare la sua disponibilità operativa a sostegno del TRA affinché non capitasse quello che, temiamo, stia capitando.
E per questo vogliamo ancora una volta chiedere alla Giunta attualmente in carica la cronologia delle azioni intraprese e quelle ancora da intraprendere al fine di rendere puliti e bonificati i locali del teatro prima che la struttura dell’edificio si deteriori ulteriormente per il passare del tempo e per la mancata e adeguata manutenzione.
Noi non eravamo d’accordo con la passata giunta Fabbio nel dare alla stessa ditta che ha prodotto l’inquinamento da amianto, l’incarico della pulizia/bonifica e siamo rimasti non d’accordo con l’attuale Giunta rispetto al mantenimento della stessa linea; ci pareva, infatti, utile ed importante operare in un segno di discontinuità reale circa la attribuzione delle responsabilità e alle azioni da intraprendere anche in campo civilistico. Così ci eravamo espressi e continuiamo a farlo! Detto questo, vorremmo anche sapere se il tanto citato (dalla passata amministrazione e dall’attuale) tavolo tecnico esiste, funziona, lavora, propone, verifica… oppure se è il solito modo di dire e di fare per non operare. Infatti facendo riferimento alla deliberazione della Giunta Comunale n. 334/2010N- 732 del 19/12/2011 (Era Fabbio) entro 100 giorni lavorativi dalla data di approvazione del piano di lavoro da parte dell’ASL AL bisognava completare l’intervento. Inoltre da documentazione 3i engineering s.r.l. distribuita in conferenza stampa del 29/09/2011 avendo come oggetto specifico “la bonifica del Teatro Regionale Alessandrino” si riporta: “ La ditta incaricata (Switch) dalla Direzione del Teatro, effettuerà le operazioni di bonifica complessivamente entro gennaio 2012, sotto la costante verifica della Direzione lavori affidata a 3i engineering di Alessandria…”
Questi chiari ritardi a cosa e chi vanno imputati? Alla mancanza di fondi causa il dissesto? Certamente siamo anche noi in grado di dirlo perché ci arriviamo sia in modo induttivo che in modo deduttivo, ma riteniamo che anche su questo punto vadano fatte dichiarazioni precise es.:”non abbiamo soldi per pagare le analisi” oppure “non si ritiene di procedere spediti perché a bonifica ultimata non sappiamo cosa fare”. Naturalmente questo linguaggio semplice e diretto si addice al popolo e non ad una Pubblica Amministrazione, ma per favore non rispondeteci che il ragionamento è più articolato, perché forse qualcosa dipende anche dal fatto che la possibile operatività è certamente basata sul danaro, ma anche dall’approccio metodologico e dalla capacità tecnica degli apparati, oltre che dalle scelte politiche. A proposito di queste ultime anche la superficialità dimostrata nei confronti del comune di Valenza circa la sua decisione di “abbandonare la nave” dopo la conferenza stampa che illustrava la stagione teatrale 2013, ci è parsa sorprendente per l’assenza di una posizione della maggioranza del Comune di Alessandria!
Ancora una volta chiediamo alla Giunta in carica di fare chiarezza sulla situazione attuale: il TRA è in liquidazione? Al Comune di Valenza si permette una “fuga” così serena e semplice? A che punto è la bonifica? Quali sono i tempi per completarla? Chi sono i responsabili del controllo delle attività sia in termini di tempo sia in termini di qualità?
Le parole trasparenza ed informazione sono ormai così abusate e “violentate” da quasi non avere più il loro originale significato, per questo noi chiediamo RISPOSTE a domande fatte in modo esplicito e forse un po’ brutale. La Giunta in carico dovrebbe tentare di dotarsi finalmente di un programma amministrativo ed organizzarsi per competenze assessorili chiare, che contemplino anche operatività e responsabilità.
Comitato Ridatecilteatro

Redazione

   

Comunale: "che ne è della bonifica?"

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Ultimo aggiornamento Domenica 17 Marzo 2013 10:14 Scritto da mnb Venerdì 15 Marzo 2013 10:28

Da www.alessandrianews.it, 15/03/2013

ALESSANDRIA - Dopo l'appello lanciato il 3 ottobre, il Comitato Ridatecilteatro torna a far sentire la propria voce per chiedere all'amministrazione conto sulle operazioni di pulizia e bonifica delle aree del Teatro Comunale di Alessandria contaminato da fibre di amianto.
Il Sindaco Rita Rossa, insieme con l'assessore alla cultura Giorgio Barberis e l'allora presidente del Tra Nuccio Lodato e la direttrice Anna Tripodi, aveva annunciato di aver "ripreso una proficua collaborazione con Arpa e stabilito la necessità di ricovoncare un tavolo tecnico", aveva "sottolineato alla Switch1988 la necessità di un piano di lavoro aggiornato che tenesse conto di tutte le indicazioni che venivano dalla direzione dei lavori" e garantito che "non appena tutte le verifiche sui lavori, sulle tempistiche, sulle dinamiche sarebbero state analizzate in maniera puntuale dall'Asl, si sarebbe ripartiti con i lavori di bonifica".
Da quella conferenza stampa del 24 ottobre, tuttavia, l'Amministrazione non ha più dato notizia di aggiornamenti in merito al futuro del Teatro Comunale. 
Così l'appello del Comitato:
Il Comitato Ridatecilteatro si è espresso più volte in questi due anni e mezzo e ha cercato con le sue limitate forze,con i suoi strumenti informativi e con le sue azioni concrete di dare la sua disponibilità operativa a sostegno del TRA affinché non capitasse quello che, temiamo, stia capitando.

E per questo vogliamo ancora una volta chiedere alla Giunta attualmente in carica la cronologia delle azioni intraprese e quelle ancora da intraprendere al fine di rendere puliti e bonificati i locali del teatro prima che la struttura dell’edificio si deteriori ulteriormente per il passare del tempo e per la mancata e adeguata manutenzione.

Noi non eravamo d’accordo con la passata giunta Fabbio nel dare alla stessa ditta che ha prodotto l’inquinamento da amianto, l’incarico della pulizia/bonifica e siamo rimasti non d’accordo con l’attuale Giunta rispetto al mantenimento della stessa linea; ci pareva, infatti, utile ed importante operare in un segno di discontinuità reale circa la attribuzione delle responsabilità e alle azioni da intraprendere anche in campo civilistico. Così ci eravamo espressi e continuiamo a farlo! Detto questo, vorremmo anche sapere se il tanto citato (dalla passata amministrazione e dall’attuale) tavolo tecnico esiste, funziona, lavora, propone, verifica…oppure se è il solito modo di dire e di fare per non operare. Infatti facendo riferimento alla deliberazione della Giunta Comunale n. 334/2010N- 732 del 19/12/2011 (Era Fabbio) entro 100 giorni lavorativi dalla data di approvazione del piano di lavoro da parte dell’ASL AL bisognava completare l’intervento. Inoltre da documentazione 3i engineering s.r.l. distribuita in conferenza stampa del 29/09/2011 avendo come oggetto specifico “la bonifica del Teatro Regionale Alessandrino” si riporta: “ La ditta incaricata ( Switch) dalla Direzione del Teatro, effettuerà le operazioni di bonifica complessivamente entro gennaio 2012, sotto la costante verifica della Direzione lavori affidata a 3i engineering di Alessandria…”

Questi chiari ritardi a cosa e chi vanno imputati? Alla mancanza di fondi causa il dissesto? Certamente siamo anche noi in grado di dirlo perché ci arriviamo sia in modo induttivo che in modo deduttivo, ma riteniamo che anche su questo punto vadano fatte dichiarazioni precise es.:”non abbiamo soldi per pagare le analisi” oppure “non si ritiene di procedere spediti perché a bonifica ultimata non sappiamo cosa fare”. Naturalmente questo linguaggio semplice e diretto si addice al popolo e non ad una Pubblica Amministrazione, ma per favore non rispondeteci che il ragionamento è più articolato, perché forse qualcosa dipende anche dal fatto che la possibile operatività è certamente basata sul danaro, ma anche dall’approccio metodologico e dalla capacità tecnica degli apparati, oltre che dalle scelte politiche. A proposito di queste ultime anche la superficialità dimostrata nei confronti del comune di Valenza circa la sua decisione di “abbandonare la nave” dopo la conferenza stampa che illustrava la stagione teatrale 2013, ci è parsa sorprendente per l’assenza di una posizione della maggioranza del Comune di Alessandria!

Ancora una volta chiediamo alla Giunta in carica di fare chiarezza sulla situazione attuale: il TRA è in liquidazione? Al Comune di Valenza si permette una “fuga” così serena e semplice? A che punto è la bonifica? Quali sono i tempi per completarla? Chi sono i responsabili del controllo delle attività sia in termini di tempo sia in termini di qualità?

Le parole trasparenza ed informazione sono ormai così abusate e “violentate” da quasi non avere più il loro originale significato, per questo noi chiediamo RISPOSTE a domande fatte in modo esplicito e forse un po’ brutale. La Giunta in carico dovrebbe tentare di dotarsi finalmente di un programma amministrativo ed organizzarsi per competenze assessorili chiare, che contemplino anche operatività e responsabilità.

Comitato Ridatecilteatro
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Comunicato stampa

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Ultimo aggiornamento Giovedì 14 Marzo 2013 17:21 Scritto da mnb Giovedì 14 Marzo 2013 17:15

Ritorniamo a chiedere conto sulle operazioni di pulizia/bonifica delle aree del Teatro Comunale di Alessandria contaminato da fibre di amianto.

Il Comitato Ridatecilteatro si è espresso più volte in questi due anni e mezzo e ha cercato con le sue limitate forze,con i suoi strumenti informativi e con le sue azioni concrete di dare la sua disponibilità operativa a sostegno del TRA affinché non capitasse quello che, temiamo, stia capitando. E per questo vogliamo ancora una volta chiedere alla Giunta attualmente in carica la cronologia delle azioni intraprese e quelle ancora da intraprendere al fine di rendere puliti e bonificati i locali del teatro prima che la struttura dell’edificio si deteriori ulteriormente per il passare del tempo e per la mancata e adeguata manutenzione.

Noi non eravamo d’accordo con la passata giunta Fabbio nel dare alla stessa ditta che ha prodotto l’inquinamento da amianto, l’incarico della pulizia/bonifica e siamo rimasti non d’accordo con l’attuale Giunta rispetto al mantenimento della stessa linea; ci pareva, infatti, utile ed importante operare in un segno di discontinuità reale circa la attribuzione delle responsabilità e alle azioni da intraprendere anche in campo civilistico. Così ci eravamo espressi e continuiamo a farlo! Detto questo, vorremmo anche sapere se il tanto citato (dalla passata amministrazione e dall’attuale) tavolo tecnico esiste, funziona, lavora, propone, verifica…oppure se è il solito modo di dire e di fare per non operare. Infatti facendo riferimento alla deliberazione della Giunta Comunale n. 334/2010N- 732 del 19/12/2011 (Era Fabbio) entro 100 giorni lavorativi dalla data di approvazione del piano di lavoro da parte dell’ASL AL bisognava completare l’intervento.

Inoltre da documentazione 3i engineering s.r.l. distribuita in conferenza stampa del 29/09/2011 avendo come oggetto specifico “la bonifica del Teatro Regionale Alessandrino” si riporta: “ La ditta incaricata ( Switch) dalla Direzione del Teatro, effettuerà le operazioni di bonifica complessivamente entro gennaio 2012, sotto la costante verifica della Direzione lavori affidata a 3i engineering di Alessandria…” Questi chiari ritardi a cosa e chi vanno imputati? Alla mancanza di fondi causa il dissesto? Certamente siamo anche noi in grado di dirlo perché ci arriviamo sia in modo induttivo che in modo deduttivo, ma riteniamo che anche su questo punto vadano fatte dichiarazioni precise es.:”non abbiamo soldi per pagare le analisi” oppure “non si ritiene di procedere spediti perché a bonifica ultimata non sappiamo cosa fare”. Naturalmente questo linguaggio semplice e diretto si addice al popolo e non ad una Pubblica Amministrazione, ma per favore non rispondeteci che il ragionamento è più articolato, perché forse qualcosa dipende anche dal fatto che la possibile operatività è certamente basata sul danaro, ma anche dall’approccio metodologico e dalla capacità tecnica degli apparati, oltre che dalle scelte politiche.

A proposito di queste ultime anche la superficialità dimostrata nei confronti del comune di Valenza circa la sua decisione di “abbandonare la nave” dopo la conferenza stampa che illustrava la stagione teatrale 2013, ci è parsa sorprendente per l’assenza di una posizione della maggioranza del Comune di Alessandria! Ancora una volta chiediamo alla Giunta in carica di fare chiarezza sulla situazione attuale: il TRA è in liquidazione? Al Comune di Valenza si permette una “fuga” così serena e semplice? A che punto è la bonifica? Quali sono i tempi per completarla? Chi sono i responsabili del controllo delle attività sia in termini di tempo sia in termini di qualità? Le parole trasparenza ed informazione sono ormai così abusate e “violentate” da quasi non avere più il loro originale significato, per questo noi chiediamo RISPOSTE a domande fatte in modo esplicito e forse un po’ brutale. La Giunta in carico dovrebbe tentare di dotarsi finalmente di un programma amministrativo ed organizzarsi per competenze assessorili chiare, che contemplino anche operatività e responsabilità.

Comitato Ridatecilteatro


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Tra: scioglimento e liquidazione unica strada percorribile

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Ultimo aggiornamento Domenica 17 Marzo 2013 10:14 Scritto da mnb Giovedì 13 Dicembre 2012 11:03

Da alessandrianews.it, 13/12/2012

Oltre 3 milioni di debiti e difficoltà econmiche tali da impedire ai soci di poter garantire le quote assicurate negli anni scorsi. Probabilmente a gennaio la dichiarazione ufficiale di scioglimento e la conseguente messa in liquidazione. Ai lavoratori sembra non restare altro che la cassa integrazione

ALESSANDRIA - L'assemblea dei soci del Teatro Regionale Alessandrino non ha potuto fare altro che prendere atto della situazione e confermare quelle che erano le indiscrezioni che circolavano ormai da tempo, che - come aveva detto il sindaco di Alessandria nella conferenza stampa di presentazione della stagione teatrale "erano nell'aria da luglio"unica strada all'orizzonte quella dello scioglimento e della successiva messa in liquidazione della Fondazione Tra.
Alla presenza di un funzionario per la Regione, di un rappresentante per la Fondazione Cassa di Risparmio (consigliere Foco), dell'avvocato Orietta Bocchio, della Direzione Avvocatura per il Comune di Alessandria (con delega del primo cittadino) e del Comune di Valenza, l'assemblea dei soci ha preso atto della comunicazione da parte della Regione Piemonte di richiesta di scioglimento.
"Le difficoltà economiche non sono solo per il Comune di Alessandria - ha dichiarato l'avvocato Bocchio - ma anche la Regione ha confermato le proprie difficoltà a garantire le quote, assicurate invece negli scorsi anni". Anche perché sembra che la massa passiva, quindi i debiti della Fondazione Tra, rappresentino davvero un bel peso sulle spalle di questo organismo: si parla di oltre 3 milioni di debiti. "Abbiamo discusso - prosegue l'avvocato Bocchio - sul recesso presentato dal socio Amag e dalla Fondazione Cra, ritenendo che il recesso non abbia effetto immediato, ma che, ai sensi dello Statuto, valga a partire dal 1 gennaio 2013".
Altra questione affrontata dall'assemblea dei soci fa riferimento alla decisione di dimissioni dell'intero Cda, comunicata direttamente dal presidente Nuccio Lodato. "I soci hanno preso atto anche di ciò - conferma l'avvocato Bocchio - stante il fatto che il Consiglio d'Amministrazione resterà in carica in prorogatio fino alla nomina del liquidatore". 
Ma tanto gli aspetti economici (debiti e crediti), quanto quelli occupazionali potranno essere presi in esame solo dopo la messa in liquidazione della Fondazione. Dopo l'annuncio della Regione, infatti, il Comune di Alessandria e quello di Valenza si sono riservati di riferire ai propri organi di indirizzo, che sono in primis la giunta, e poi il Consiglio comunale, poichè l'atto di delibera dello scioglimento e della successiva liquidazione è di competenza dell'aula consiliare. Nella città dell'oro la presa d'atto del Consiglio potrebbe già avvenire in queste settimane, tra Natale e Capodanno, mentre Palazzo Rosso dovrà posticipare per l'imminenza del voto sul Bilancio stabilmente riequilibrato. Se la linea dei soci sembra quindi confermare questa strada, l'atto formale si avrà solo nel mese di gennaio, quando è stata già fissata un'assemblea straordinaria dei soci per provvedere con atto notarile allo scioglimento ed alla messa in liquidazione. Sarà poi il liquidatore ad avere in mano la completa gestione del tutto.
Destino in sospeso anche per i 15 lavoratori del teatro, in presidio ieri, in contemporanea con l'assemblea dei soci, di fronte alla struttura ormai chiusa da due anni.
Anche le loro sorti, infatti, passeranno attraverso il liquidatore, che a scioglimento avvenuto, "dovrà rivedere gli accordi a livello regionale - spiega l'avvocato Bocchio - per la cassa integrazione del personale". 
Ad oggi infatti, da circa 8 mesi, i lavoratori del Tra sono in cassa integrazione in deroga. "Qualcuno di loro lavora a chiamata per Aspal per la stagione teatrale - aggiunge l'avvocato Bocchio - Qualcun'altro per qualche ora si occupa della normale amministrazione, quindi della posta, del controllo della struttura, del riscaldamento". L'avvocato parla di 30 mesi, ad oggi, previsti dagli accordi regionali di cassa integrazione, 8 dei quali risulterebbero già effettuati dai lavoratori.

Giulia Boggian

   

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