COMUNALE: A CHE PUNTO SIAMO?

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Ultimo aggiornamento Domenica 17 Marzo 2013 10:15 Scritto da Laura Martedì 30 Ottobre 2012 11:18

Il nuovo Consiglio di Amministrazione del Tra rompe il silenzio sul futuro dei lavoratori e sui tempi della bonifica. Rossa: "Abbiamo sottolineato alla Switch1988 la necessità di ripartire con i lavori", ma la Tripodi aggiunge:"Nessuna data sulla riapertura, sono scaramantica!"

A 80 giorni (o poco più) dall'insediamento del nuovo consiglio di amministrazione del Teatro Regionale Alessandrino, i rappresentanti dell'ente, insieme al sindaco e all'assessore Giorgio Barberis, hanno deciso di illustrare la situazione del Teatro Comunale e dei lavoratori del Tra. 
“I nostri primi 80 giorni di attività – spiega Nuccio Lodato, presidente - è stato caratterizzato da un certo silenzio, perchè non avendo avuto nessun passaggio di consegna abbiamo impegnato questo periodo effettuando una puntuale ricognizione, da un punto di vista amministrativo, finanziario, contabile, dei beni, degli amministrativi espletati.” Un silenzioso operoso, dunque, quello dell'amministrazione che oltre ad effettuare un quadro completo della situazione attuale del Teatro Regionale Alessandrino, ha cercato di capire la posizione dei dipendenti e le prospettive della fondazione in relazione con il destino dei lavoratori.
Lavoratori che si trovano ormai senza stipendio da diversi mesi; alcuni ancora in cassa integrazione straordinaria per la cui remunerazione la Regione non ha ancora sbloccato i fondi, altri rientrati negli uffici del Tra (seppur con orario ridotto) che qualora la Regione trasferisse le quota parte dello scorso (280mila euro) potrebbe vedere un bagliore di speranza.
Sabato scorso si è svolto il primo incontro con l'assemblea dei soci fondatori, che ha voluto l'istituzione di un tavolo tecnico “di tipo giuridico, amministrativo” - sottolinea Lodato – finalizzato alla valutazione della situazione finanziaria e patrimoniale complessiva dell'ente, ma che si pone anche l'obiettivo di studiare quale potrà essere in prospettiva il nuovo assetto definitivo della fondazione, l'apporto che ciascuno dei fondatori potrà dare a questo nuovo assetto, la formula che permetterà di traghettare la struttura e chi vi opera fuori da questa situazione di incertezza.

Proprio ai dipendenti, che “nonstante il dramma di un lavoro che non viene retribuito, continuano a difendere attivamente la propria professionalità e non smettono di donare alla città, di esercitare con passione per finalizzare i progetti che faranno parte della nuova stagione”, sono andati i ringraziamenti dell'amministrazione che, nel corso dell'incontro, ha anche ripreso le fila della questione bonifica.

“Abbiamo svolto diversi incontri – spiega la direttrice del Tra, Anna Tripodi – con la direzione dei lavori della 3ingeenering, con la ditta Swicth1988, con lo Spresal dell'Asl20, per sollecitare una ripresa immediata dei lavori e stilare un cronoprogramma che calendarizzi i diversi interventi che andranno effettuati e il termine della bonficia, con la conseguente riapertura al pubblico del teatro. Ma non vi dirò nessuna data, sono scaramantica!”
A di la della scaramenzia l'amministrazione dell'ente ha spiegato come, pur avendo ripreso una proficua collaborazione con Arpa e stabilito la necessità di ricovoncare un tavolo tecnico, solo dopo aver ottenuto il bene stare dell' si potrà ripartire con i lavori.
“Abbiamo sottolineato alla Switch1988 la necessità di un piano di lavoro aggiornato che tenesse conto di tutte le indicazioni che venivano dalla direzione dei lavori. - ha spiegato il sindaco Rita Rossa - Questo documento verrà portato all'attenzione dello Spresal per l'approvazione e non appena tutte le verifiche sui lavori, sulle tempistiche, sulle dinamiche saranno analizzate in maniera puntuale dallo Asl, si ripartirà con i lavori di bonifica.”
Sarà demolita la soletta della platea della Sala Grande, che successivamente sarà utilizzata per i nuovi canali di raffreddamento e riscaldamento, poiché i vecchi erano stati anch'essi invasi dalle polveri della lastra di amianto. Le poltroncine saranno cambiate.
Una precisa e approfondita pulizia interesserà l'area del palcoscenico e tutto ciò che compone la scena teatrale (macchine di scena, attrezzature tecniche, elevatori). In questa zona verrà strutturato uno spazio in cui sarà possibile archiviare i libri, le locandine, i bozzetti, i costumi, le scenografie cartacee, per poi valutare con le autorità comptenti le modalità di recupero.
Fondamentale sarà anche la pulizia e la bonifica della Sala Ferrero e di tutti i locali di servizio e la messa in sicurezza di tutti gli impianti di riscladamento e dei quelli idraulici le cui condizioni sono state aggravate dai due anni di chiusura.
I tempi? Dall'approvazione del cronoprogramma da parte della Spresal, ci vorranno circa 150 giono di lavoro.

“Riaprire quel luogo sarà una svolta fondamentale per la città, - il sindaco - aprire i luoghi di cultura in un momento di crisi e recessione è la svolta per imprimere, a chi anche non ha familiarità con il teatro, il coraggio di non arrendersi e di ricominciare”

Il teatro anche senza un edificio che lo ospiti, che ne sia la casa, “si può fare” (anche se l'amministrazione ha sottolineato che non vuole che questa sia una scusa per rimandare ancora la bonifica ed abbandonare a se stesso il Teatro Comunale), così a metà novembre verrà presentata la nuova “coraggiosa” stagione di cui, già nell'incontro di ieri è stata data qualche anticipazione.
ALESSANDRIA NEWS - 24/10/2012
 

INCONTRO CON I CONSIGLIERI REGIONALI

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Scritto da Laura Mercoledì 10 Ottobre 2012 09:39

Stamane, 8 ottobre, una delegazione del Comitato Ridatecilteatro si è incontrata con i consiglieri regionali eletti da Alessandria.

All’incontro esteso ai quattro rappresentanti regionali erano presenti i Consiglieri Formagnana e Muliere.  L’Assessore Cavallera aveva comunicato e motivato la sua assenza per impegni in giunta e così anche il Consigliere Botta impegnato a Casale al convegno nazionale sul mesotelioma.

I due consiglieri presenti si sono impegnati ad informare i loro colleghi sui contenuti dell’incontro.

Il comitato ha espresso le sue più forti preoccupazioni riguardanti  una ventilata ipotesi di volontà da parte di Regione Piemonte di uscire dalla Fondazione  TRA e riguardo a ciò ha chiesto ai rappresentanti regionali un loro impegno per una verifica celere, anche in virtù della sorte che avranno gli attuali 15 dipendenti dell’ente, la cui cassa integrazione scade a giorni.

Sono stati quindi affrontati i nodi economici  che si possono riassumere, per quanto attiene  Regione Piemonte, con lo stanziamento 2011 non ancora saldato e l’impegno economico per il 2012. Questo aspetto è di grande importanza per la sopravvivenza del teatro e deve essere salvaguardato anche in conto ad un’ eventuale modifica dell’attuale assetto istituzionale del TRA.

E’ stato sottolineato da parte del comitato come l’impoverimento culturale della città,con la chiusura del teatro, sia un fatto visibile e già in atto. Questo deve spingere le istituzioni locali e anche la Regione ad occuparsi in modo evidente e chiaro sulla sorte del nostro teatro.

Altra forte preoccupazione  per il comitato è, ovviamente, lo stato “fisico” dell’edificio: certamente si tratta di portare a termine la bonifica, ma  c’è anche il suo riadeguamento e riallestimento…..e anche l’impianto di riscaldamento e aerazione , ora totalmente mancanti. Questi fatti, non secondari ,sono stati portati all’attenzione dei nostri rappresentanti regionali chiedendo loro di verificare se possono essere possibili finanziamenti per e  sulla struttura che necessità di lavori fondamentali per la  riapertura totale dell’edificio che non deve essere sottratto alla città.

L’attenzione dei due consiglieri si è subito espressa con l’impegno di chiedere immediatamente un incontro con l’assessore regionale Coppola per conoscere la volontà della giunte circa la sorte del TRA  ( ricordiamo che Regione Piemonte deve nominare il suo nuovo rappresentante nel c.d.a. della Fondazione) e sollecitare il saldo del finanziamento 2011. Il consigliere Muliere ha ricordato che il Consiglio Regionale aveva impegnato la giunta,  a  stanziare una parte delle somme Irpef nel settore cultura e quindi questa sarà un’altra verifica che si sono impegnati a svolgere, coinvolgendo anche il collega Botta e l’assessore Cavallera.

L’incontro si è concluso con la constatazione ”corale“ dei rappresentanti del comitato e dei due consiglieri regionali, che perdere posti di lavoro nell’ambito del settore teatrale è un impoverimento per il lavoratore, la sua famiglia ma anche per la vita del teatro in città, quindi una perdita anche sociale. Il teatro di Alessandria è parte della storia del dopoguerra della nostra comunità e anche parte della sua identità e non si può/deve accettare una rinuncia così gravosa.

Infine non è vero che si può improvvisare la cultura: deve esserci sempre un progetto per quanto piccolo: gli eventi sono benvenuti, le espressioni culturali anche ma quello che la città ha bisogno, ora più che mai, è decidere del suo prossimo futuro con razionalità e una sana voglia di essere adeguata anche culturalmente  al nuovo che arriva.

Il nostro prossimo appuntamento, come comitato, è l’incontro con il Sindaco e la giunta del comune di Alessandria.

Il Comitato Ridatecilteatro

Alessandria, 8 Ottobre 2012

   

DUE ANNI SENZA TEATRO

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Scritto da laura Mercoledì 03 Ottobre 2012 07:36

                                                        2 OTTOBRE 2010  -   2 OTTOBRE 2012

 DUE ANNI SENZA TEATRO

DUE ANNI    di denuncia nei confronti dei politici che  hanno provocato la chiusura del teatro comunale

DUE  ANNI    nei quali si sono persi posti di lavoro e che hanno portato alla cassa integrazione i restanti 15 lavoratori

DUE ANNI     nei quali le attività culturali per la città di Alessandria sono decresciute in qualità e quantità

DUE ANNI     persi che hanno prodotto ingenti danni allo stabile teatrale

E’ DA DUE ANNI    che aspettiamo i risultati delle analisi e oggi le vogliamo

Il Comitato Ridatecilteatro richiama l’attenzione della nuova amministrazione e di tutta la cittadinanza sull’urgenza di ridare ad Alessandria il suo teatro e invita la popolazione ad attivarsi per raggiungere questo obiettivo attraverso atti concreti e manifestazioni di solidarietà

   

LETTERA APERTA ALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI ALESSANDRIA

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Scritto da Laura Mercoledì 03 Ottobre 2012 07:24

Spettabile Sindaco

Spettabili Amministratori

Si sta avvicinando il 2 ottobre e questo sarà il secondo anniversario dello scempio prodotto nei confronti del Teatro di Alessandria.

Il comitato Ridatecilteatro, in questi due anni, si è adoperato per produrre azioni di denuncia nei confronti dei politici che hanno provocato questa chiusura mettendo in evidenza colpe, bugie e modalità di governo della cosa pubblica discutibili e censurabili. La nostra azione ha voluto anche informare gli alessandrini sulle possibili conseguenze delle su citate azioni di malgoverno del teatro e della città.

Tutte le nostre previsioni, purtroppo, si sono avverate e non ultima la già avvenuta perdita di posti di lavoro e la messa in cassa integrazione dei 15 attuali dipendenti TRA, cassa integrazione che terminerà il 12 dicembre p.v. con non chiare prospettive future per questi lavoratori.

Siamo ampiamente consapevoli che la vostra attività, in questa fase, è quanto mai complessa e rischiosa per il futuro sociale ed economico dell’intera città, non di meno intendiamo richiamare con fermezza la vostra attenzione sul TRA e chiedervi di esprimere chiaramente il vostro indirizzo su questa istituzione culturale e sulla sorte dei suoi dipendenti.

Innanzitutto  vorremmo sapere se ritenete di mantenere un’istituzione teatrale nel e per il comune di Alessandria, istituzione con il compito di programmare, organizzare, attuare attività teatrali di qualità nei confronti della città: dalle scuole al pubblico adulto.

Abbiamo avuto sentore che  Regione Piemonte intende “sfilarsi” dalla Fondazione Teatro Regionale Alessandrino, pertanto vorremmo sapere se l’amministrazione da voi diretta, ha ipotizzato un altro scenario istituzionale-organizzativo per mantenere il teatro di Alessandria o se si pensa di mantenere la dimensione istituzionale e organizzativa attuale attraverso nuovi passaggi politico-amministrativi. Vorremmo ricordare una cosa a voi certamente presente: la prossima unificazione di Alessandria ed Asti in un’unica provincia potrà, per il nostro capoluogo, essere o premiante o deprimente. Tutto dipenderà, riteniamo, dalle capacità politiche, culturali ed amministrative delle persone che hanno compiti di governo.

Già da ora abbiamo notato nella vostra quotidiana attività amministrativa una tiepida attenzione al ruolo dell’istituzione teatrale in città. Abbiamo accolto con favore il subitaneo rinnovo del consiglio di amministrazione dell’ente dopo le dimissioni del precedente, ma sembra non chiaro lo spazio, seppur ridotto per la mancanza fisica dello stabile ancora sottoposto a bonifica, dell’attività teatrale vera e propria, cosa che penalizza anche i 15 lavoratori su ricordati.

Questa carenza oggettiva e visibile non è buona cosa perché produce tra la gente un distacco via via crescente che può essere difficile da colmare in un futuro prossimo.

Questa nostra lettera aperta si conclude con la richiesta di un incontro con il sindaco e la sua giunta per avere informazioni attendibili ed ufficiali e con la nostra più sincera disponibilità a partecipare con le nostre forze alla difesa e alla riapertura del teatro, patrimonio culturale sottratto, speriamo solo per ora, alla nostra città.

Comitato Ridatecilteatro

Alessandria, 25 settembre 2012

   

APPELLO AI CONSIGLIERI REGIONALI

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Ultimo aggiornamento Martedì 25 Settembre 2012 19:59 Scritto da Manlio Barolo Martedì 25 Settembre 2012 19:49

Tutto quello che avevamo prospettato si è avverato ed Alessandria, oggi, rischia di perdere il suo teatro definitivamente. Infatti se non fosse stato affidato l'incarico alla Switch1988 con le modalità note ( urgenza, assenza del numero legale del c.d.a e mancata fideiussione della ditta?) il teatro sarebbe stato e sarebbe ancora aperto e funzionante pur nella tempesta gestionale-economica-finanziaria prodotta dalle scellerate scelte della passata amministrazione che coinvolge il Comune e le sue partecipate. Ora il TRA è nella situazione di poter 'sparire' non solo perché la sua sede è chiusa, causa l'inquinamento da amianto, ma perché le risorse economiche sono fortemente compromesse e la sua attuale inattività sta producendo danni a diversi livelli:

- i lavoratori restanti ( perché i dipendenti della cooperativa di servizio sono stati lasciati, da subito, a casa ) sono da mesi in cassa integrazione

- il pubblico non ha più teatro e spettacoli e anche la stagione estiva è mancata

- l'attività culturale del capoluogo è fortemente penalizzata

- sarebbe una 'bella sconfitta' se la città capoluogo della Provincia (attuale o futura) mancasse di un teatro.

Pertanto, questo comitato, rivolge una precisa richiesta a Voi, consiglieri regionali di Alessandria affinchè vi impegnate, relativamente al vostro ruolo istituzionale di governo e di opposizione, a far si che il Teatro di Alessandria, secondo in Piemonte, non chiuda. Vi chiediamo un vostro preciso intervento nei confronti di Regione Piemonte perchè onori da subito i finanziamenti dovuti e si impegni a contribuire nel futuro con propri fondi impegnandosi a sostenere questa realtà teatrale. Come cittadine e cittadini di Alessandria vi chiediamo il vostro impegno perché il TRA possa continuare il suo mandato istituzionale di promotore di cultura nonostante le durezze economiche a cui Alessandria e i suoi cittadini sono condannati.

Il comitato Ridatecilteatro


Leggi 0 Commenti... >>
   

Pagina 6 di 36