Avventura tragicomica in commissione ambiente

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Ultimo aggiornamento Domenica 17 Marzo 2013 10:16 Scritto da mnb Venerdì 09 Dicembre 2011 14:02

Da Alessandrianews.it, Alessandria, 09/12/2011

Avventura tragicomica, più tragica che comica, di una cittadina che, sperando di avere informazioni dettagliate e di prima mano su un problema che le sta a cuore: bonifica e futuro del teatro comunale, decide di essere presente, come uditrice, nella sala consigliare del municipio alla Commissione- ambiente, lunedì 5 dicembre alle ore 11.
Viene autorizzata, non dai rappresentanti della minoranza, a sedere negli ultimi banchi, nonostante la più volte dichiarata disponibilità a prendere posto là dove previsto dal regolamento.
Autorizzazione interpretata come atto di gentilezza nei confronti di una signora di una certa età.
Dopo la relazione del Sindaco, improvvisamente, il Presidente della commissione contesta la presenza in aula di una estranea in una postazione non consentita. A parte l'iter, prima descritto, che ha portato a tale posizionamento, risultano, secondo il buon senso comune, incomprensibili  l'importanza e il tempo dedicati a una questione di tale natura; così la discussione e la votazione che seguono.
I consiglieri di minoranza, tranne Paolo Bellotti e Paolo Berta abbandonano l'aula per protesta, per solidarietà.
Se di solidarietà si tratta è molto apprezzata, ma lo sarebbe ancora di più se unita all'opportunità, vista l'insoddisfacente relazione del Sindaco, che non aggiunge nulla a quanto pubblicato dalla Stampa, di avere dettagliate, precise risposte ad altrettante precise domande, di avere insomma informazioni.
Quella di avere informazioni è l'unica, del resto da un anno a questa parte insistentemente reiterata, motivazione (e non altre come inopportunamente insinua il consigliere Bocchio: premeditata provocazione, accidiosa rivalsa per torti subiti).
L'unica  motivazione che ha spinto un'incauta cittadina, una tarda mattinata di un lunedì ... non da leoni, di un lunedì qualsiasi, ad esercitare un suo diritto: partecipare ad una pubblica commissione indetta da una pubblica istituzione della sua città.

Piera Lora Rosi - Comitato Ridatecilteatro

 

Caso Teatro: scoppia la bagarre in commissione politiche Ambientali

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Ultimo aggiornamento Domenica 17 Marzo 2013 10:18 Scritto da mnb Lunedì 05 Dicembre 2011 21:02

Da Alessandrianews.it, Alessandria, 05/12/2011

La tanto attesa commissione consiliare presieduta da Mario Bocchio parte subito con il piede sbagliato. La presenza tra i banchi dell'aula di Piera Rosi del comitato Ridatecilteatro scatena la polemica. La minoranza abbandona l'aula.

Erano mesi che la minoranza chiedeva al presidente della commissione politiche Ambientali Mario Bocchio di convocare l'aula per il caso "Teatro Comunale". Oggi, finalmente, la commissione si è riunita alla presenza del sindaco Piercarlo Fabbio, della presidente del Tra, Elvira Mancuso e dell'assessore all'Ambiente, Serafino Vanni Lai. Commissari tutti presenti e numerosi consiglieri interessati al futuro del Teatro.
Il Piano di bonifica era già stato presentato in conferenza stampa qualche giorno fa dal primo cittadino che di fronte a maggioranza e opposizione questa mattina ha riassunto la questione scatenante, cioè il piano di bonifica, i costi e soprattutto le modifiche a quello che è stato definito "il contenitore del Comunale". Infatti non solo l'aspetto strutturale e progettuale del teatro saranno oggetto di cambiamento, ma anche quello delle attività.
"Vorremmo che il teatro divenisse una struttura utilizzabile 365 giorni l'anno, non solo per attività cinematografica e teatrale, ma anche per spazi destinati alla cultura e al wellness" ha spiegato il sindaco Fabbio. Precisando come "anche la produzione cinematografica è stata indirizzata non sul classico commerciale da multisala, ma su film e spettacoli di qualità e spessore".

Non quindi una semplice bonifica del contenitore teatro, ma una vera e propria riqualificazione della mission del Comunale. Che ha però come primo compito quello di essere bonificata dopo la polvere di amianto che ha contaminato poltrone, tendaggi e sale intere, più di un anno fa, nell'ottobre 2010 e che ha portato alla chiusura della struttura fino ad oggi.
"A seguito della seconda campagna di monitoraggio, di agosto, si avevano da scegliere due strade - ha spiegato il sindaco - per la bonifica: quella di indire una gara pubblica per la scelta dell'impresa, con però l'anticipazione del denaro da parte del Comune, oppure chiedere alla società Switch 88, l'azienda che è stata protagonista della risalita delle polveri di amianto, di ripristinare i locali allo stesso modo di quando li avevano avuti in consegna".
"Quest'ultima era sicuramente - prosegue Fabbio - la soluzione economicamente più vantaggiosa, con una buona riduzione anche dei tempi di realizzazione dei lavori di bonifica". 4 i cantieri in programma, per la bonifica di tutte le aree inquinate.
I costi? "La Switch 88 si impegna ad eseguire i lavori senza oneri verso il Tra e il Comune di Alessandria. La ristrutturazione dell'impianto di riscaldamento e condizionamento sono stati presi a carico da Amag Spa, con un impegno di oltre 600 mila euro, attraverso l'allungamento del contratto di gestione di altri 5/6 anni". "Un lavoro complessivo pari a 1 milione e mezzo" , sottolinea nel suo unico intervento la presidente Mancuso.

Dopo la relazione si sarebbe dovuto aprire il dibattito, con gli eventuali interventi dei consiglieri per chiarimenti specifici. Ma la commissione è stata interrotta da un "problema tecnico" che è astato portato all'attenzione dal presidente Bocchio. In aula, tra i banchi era presente anche Piera Rosi, rappresentante del Comitato Ridatecilteatro, reduce dal presidio di sabato davanti all'Alessandrino. "Le figure esterne che non sono state invitate, non possono sedere tra i banchi, ma posso assistere da atre posizioni senza avere il diritto di parola", dichiara Mario Bocchio, facendo scoppiare la bagarre in aula.
"E' un atteggiamento vergognoso" si sente dalle fila dell'opposizione. Tra i banchi della minoranza Bellotti prende la parola e la nomina "mia consulente", come previsto dal regolamento interno, articolo 11 comma 6. "La richiesta doveva pervenire anticipatamente rispetto alla commissione", precisano il presidente e alcuni consiglieri della maggioranza, che nello specifico si sono trovati in forte imbarazzo per la situazione venutasi a creare. "Mettiamo al voto la possibilità che resti tra i banchi dei consiglieri - inveisce Enrico Mazzoni, fortemente contrariato per l'atteggiamento di Bocchio - voglio vedere chi vota contro!". Ma purtroppo i commissari di maggioranza, nonostante tutto, hanno seguito la scia del loro presidente: La Greca, Grillo, Grassi e Bocchio contrari; Abonante, Marchelli e Bellotti favorevoli. La proposta non passa e Piera Rosi si allontana sedendosi tra i banchi della parte opposta dell'aula, quelli dell'auditorio. Ma l'atteggiamento non viene proprio digerito dalla minoranza, che decide come gesto importante di abbandonare l'aula e la commissione. Tutti fatta eccezione per Paolo Berta e Paolo Bellotti che restano per avere risposte ad una serie di interrogativi.

Il consigliere dell'Idv prende la parola e come se fosse stata una vita che aspettava quel momento inizia la serie di quesiti a raffica. "Intanto la documentazione necessaria per questa commissione non c'è - preannuncia Bellotti che prosegue - non ci è stata consegnata perché la relazione il sindaco ce l'ha sul suo I-pad!". Poi inizia a porre una serie di dubbi su ciò che era stato relazionato dal sindaco: "ma un foglio scritto che la Switch 88 si fa carico dei costi c'è? Già è come chiedere a Bin Laden di ricostruire le Torri Gemelle" ironizza. E prosegue: "i rilievi per i lavori di bonifica sono stati eseguiti da una ditta privata, da personale esterno, perché non sono stati affidati agli appositi uffici dell'Asl? Anziché dare compiti a soggetti che si scoprono avere un attestato professionale che è lo stesso in possesso di molti dipendenti del Tra, a seguito di un corso frequentato due anni fa". Poi va sul penale: "è vero che alcuni soggetti del Tra, come lo stesso presidente, sono indagati? E si sono rifiutati di rispondere, avvalendosi della facoltà di non rispondere? E il piano industriale, è stato consegnato al Prefetto?". Audizione piuttosto lunga e ricca di quesiti che lascia spazio al presidente Bocchio per continue interruzioni, sulla "necessità di concludere l'intervento".
Il consigliere già innervosito dal precedente incidente in aula, si irrita e lascia l'aula, senza finire e soprattutto senza ascoltare le eventuali risposte del sindaco, che definisce l'intervento di Bellotti "un interrogatorio, poco consono all'atteggiamento da tenere in commissione".
Fabbio resta vago sulla questione prettamente penale, passando la patata bollente ai diretti interessati "quando decideranno di rispondere lo faranno loro" (anche se la Mancuso che era presente in aula e sarebbe potuta intervenire, non ha proferito nemmeno mezza parola). Il primo cittadino poi sottolinea come "il paragone delle torri gemelle non regge. E' un'opinione del consigliere Bellotti, e va bene, ma non è vero che la Switch 88 non ha le competenze per poter fare i lavori di bonifica". Sulla questione piano industriale, a detta del sindaco, la situazione per l'anno 2011, rispetto al 2010, è più complessa e per questo è ancora in fase di elaborazione perché molti dei soci del Tra hanno ridotto le risorse a disposizione". Il comune di Valenza è passato da 250 mila euro a 30 mila, e la stessa Regione Piemonte ha tagliato 200 mila euro (da 800 a 600 mila euro). "Il comune di Alessandria non riesce a compensare da solo", precisa Fabbio che conferma come il documento di bilancio sia pronto, mentre il piano industriale ancora in fase di realizzazione".
Il consigliere Berta, invece chiede al sindaco se vista la "ristrutturazione prevista" sia possibile pensare a soluzioni più consone anche per i disabili, abbattendo le barriere architettoniche che erano presenti prima". Un sì secco e la commissione si chiude.

   

La Commisione sulla bonifica del teatro per la minoranza dura poco

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Scritto da mnb Lunedì 05 Dicembre 2011 20:57

Da Radiogold.it, Alessandria, 05/12/2011

Erano mesi che la minoranza aveva chiesto di convocare una commissione per discutere delle vicende del teatro comunale di Alessandria, chiuso da oltre un anno per la presenza di polveri d'amianto. Questa mattina la commissione è stata convocata. Non è stata però come i consiglieri di minoranza avrebbero voluto. Dopo pochi minuti il presidente della Commisione politiche ambientali, Mario Bocchio ha allontanato dai tavoli della commissione Piera Rosi, presidente del Comitato Ridatecilteatro. "Ho applicato il regolamento", ha dichiarato a Radio Gold Mario Bocchio. " Il regolamento non lo prevede affatto", ha replicato Palo Bellotti, consigliere di minoranza. "Le norme dicono che i consiglieri possono portare con sè un referente e Piera Rosi era la mia referente". Dopo questo fatto, una parte della minoranza, per protesta, ha deciso di abbandonare l'aula. Nella sala del consiglio alessandrino è rimasto però Paolo Bellotti, ma soprattutto la tensione tra lo stesso consigliere e il presidente Bocchio. "Il collega Bellotti",ha dichiarato Mario Bocchio, "dovrebbe essere democratico, almeno da attendere le repliche. Noi assisitiamo a una sua sparata poi non attende neanche la risposta. Mi chiedo", aggiunge Bocchio, "gli sta veramente a cuore risolvere il problema, o la sua è un’estemporanea uscita per avere qualche titolo sui giornali e in radio? La minoranza ha un grande compito quello di fare da contraltare. Ma se poi per qualunque occasione si abbandona l’aula non è poi un problema nostro se dicono che le decisioni vengono prese unilateralmente". Alla domanda di Bocchio ha risposto a Radio Gold, Paolo Bellotti. "Finchè non c'è possibilità di confronto con il Presidente della commissione e finchè il Sindaco non presenta documenti noi pensiamo sia meglio parlare direttamente con i cittadini, con i lavoratori del teatro, con chi ha respirato l'amianto. E' meglio parlare direttamente ai cittadini che partecipare a commissioni che non dicono nulla e ci fanno solo perdere tempo". Intanto questa settimana dovrebbero partire i lavori di bonifica del teatro ad opera della Switch 1988, la stessa che aveva provocato la dispersione di amianto nelle sale del teatro la scorsa estate. Il sindaco Fabbio e la presidente del Tra, Elvira Mancuso la scorsa settimana hanno annunciato che i lavori di bonifica circa 530 mila euro, saranno pagati dalla Switch. I consiglieri di minoranza, questa mattina hanno chiesto al sindaco di poter vedere il documento di accordo tra Switch e Comune, ma il documento a quanto detto da Bellotti non è stato presentato.  " Noi vogiamo vedere un documento in cui la Switch dice: non preoccupatevi cittadini di Alessandria non prenderemo soldi dalle vostre tasche. Noi abbiamo commesso il danno e a norma di legge noi pagheremo di nostra tasca i lavori. Noi vogliamo vedere qualla lettera e quella lettera oggi non c’era".

Daniele Canuti

   

Ridatecilteatro: “Chi ha sbagliato deve pagare”

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Ultimo aggiornamento Domenica 17 Marzo 2013 10:18 Scritto da mnb Domenica 04 Dicembre 2011 11:13

Da Alessandrianews.it, Alessandria, 04/12/2011

“Siamo contrari a che i lavori di bonifica vengano affidati alla stessa società che ha creato il danno. I cittadini di Alessandria non devono pagare errori di altri e l’Amministrazione deve assumersi le sue responsabilità”: sale forte il dissenso dei manifestanti alla prima della nuova stagione teatrale

Si è svolto come annunciato il presidio organizzato dal comitato Ridatecilteatro ieri sera di fronte al cinema Alessandrino in occasione del concerto dei Pfm. Il Comitato insomma non molla, e anzi rincara la dose d’indignazione e impegno per contrastare “una grande ingiustizia portata avanti dai vertici del Teatro, dal Sindaco e dall’Amministrazione”, come sostengono i manifestanti distribuendo volantini a chi giunge per assistere allo spettacolo.

Spiega Margherina Bassini, una dei portavoce del Comitato: “abbiamo ritenuto di essere presenti qui in massa oggi per ricordare agli alessandrini che questa non è la sede della programmazione normale del Tra, che ormai è chiusa da un anno. Il governo della cosa pubblica deve essere affidato a chi ha le competenze per farlo e chiediamo semplicemente che chi ha sbagliato paghi, senza che ora i lavori di bonifica e riparazione del danno causato pesino in parte sui poveri cittadini di Alessandria, che oltre a non poter usufruire del loro Teatro si trovano anche a contribuire ai lavori di ripristino della struttura”.

Marco Madonia

   

La protesta di Ridatecilteatro prima della Pfm

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Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Dicembre 2011 20:58 Scritto da mnb Domenica 04 Dicembre 2011 10:57

Da Radiogold.it, Alessandria, 04/12/2011

Dentro il concerto della Pfm, il primo ad Alessandria, della nuova stagione teatrale. Fuori la protesta del comitato Ridatecilteatro. Striscioni, volantini e megafoni per i membri del Comitato a sottolineare come da oltre un anno il capoluogo si trovi senza il suo teatro comunale. Switch Off. Un gioco di parole per dire fuori, alla ditta esecutrice dei lavori di bonifica. "Fuori la Switch 1988, fuori la Mancuso e Repetto dal cda del Tra. Chiediamo chiarezza e non vogliamo che a pagare i danni della ditta siano i cittadini". E intanto dentro il teatro Alessandrino si registrava il tutto esaurito per il concerto della Pfm che riproponeva brani di Fabrizio De Andrè. Tra il pubblico il prefetto di Alessandria Francesco Paolo Castaldo e la presidente del Tra, Elvira Mancuso, contestata all'entrata del teatro.

La Redazione

   

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