Gli aggiornamenti e le riflessioni sulla vicenda

Inchiesta amianto in teatro, due indagati pagano ed estinguono i reati a loro carico 12 Mar. 2011 •

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Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Marzo 2011 17:37 Scritto da Roberto Scarpa Lunedì 14 Marzo 2011 09:32

Due dei nove indagati per la vicenda dell'amianto nel teatro di Alessandria sono usciti di scena dalle indagini in corso. L'ingegnere Claudia Canepa, incaricata di seguire la bonifica dell'amianto dai locali caldaie del teatro e Pier Ugo Ferrari, coordinatore della sicurezza, riferisce il quotidiano La Stampa, hanno chiesto di estinguere i loro reati pagando una sanzione.

Questa possibilità è stata concessa poichè il loro incarico è terminato. Per gli altri sette indagati l'inchiesta prosegue. Nei giorni scorsi in Procura sono stati ascoltati i vertici della Switch 1988, la ditta genovese che ha effettuato i lavori in teatro, su incarico di Lorenzo Repetto, consigliere del Teatro.

Non hanno invece parlato gli altri indagati alessandrini: lo stesso Lorenzo Repetto, la presidente del Teatro Elvira Mancuso, il presidente del Collegio Revisori Gianni Cazzulo e l'assessore di Valenza Paola Bonzano.


Elena Rossi

   

L'opposizione chiede le dimissioni della Mancuso: "Non può non presentarsi davanti al magistrato"

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Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Marzo 2011 17:29 Scritto da pincopallo Mercoledì 09 Marzo 2011 21:17

di Alessandro Barberis

ALESSANDRIA - Dopo la presentazione della mozione al Sindaco Piercarlo Fabbio, l'intera opposizione alessandrina(P.D., Moderati, IdV, Rifondazione Comunista) ha convocato una conferenza stampa per sensibilizzare l'attenzione sulla situazione del Teatro Comunale di Alessandria, chiedendo nel frattempo anche le dimissioni della Presidente del Teatro Regionale Alessandrino Elvira Mancuso.

Highslide JSCattaneo, Ivaldi e Mazzoni durante la conferenza stampa di stamattina

“Siamo qui non solo per parlare della mozione che abbiamo inviato al Sindaco, ma anche della situazione del Teatro, chiuso dal 2 ottobre – ha esordito Gianni Ivaldi, Capogruppo PD al Consiglio Comunale di Alessandria – Il progetto culturale per quest'anno è stato ormai perso, con solo una parte trasferita a Valenza, mentre sembra totalmente decaduto il Teatro Regionale Alessandrino, che doveva portare il nostro complesso ad essere il secondo teatro stabile piemontese. La politica che sta facendo questa Amministrazione è quella che ad Alessandria non serva il Teatro, prima facendo degli scaricabarile, dicendo che non era compito loro, ora tacendo completamente non convocando neanche più una Commissione Ambiente sull'argomento(l'ultima è datata metà dicembre). E' stato convocato un tavolo tecnico sul caso, ma noi non sappiamo nulla, se è presente l'Università, se c'è un piano di bonifica. Abbiamo paura che dal 2 di ottobre sia cambiato ben poco, nonostante le dichiarazioni iniziali e i fondi destinati poco tempo fa. Sappiamo dai giornali che c'è un indagine della Magistratura in cui sono coinvolti i membri del Consiglio di Amministrazione, all'audizione in procura la Presidente Mancuso non si è addirittura presentata neanche con una memoria. Al di là dei danni, quello che chiediamo è restituire il Teatro alla città: proprio perché si tratta di un percorso difficoltoso, deve essere gestito al meglio.”
“La presentazione della mozione ci permetterà di effettuare un dibattito in Consiglio Comunale, lasciato un po' troppo da parte ultimamente – ha continuato il Capogruppo dei Moderati Diego Malagrino – Speriamo di poterlo discutere nel prossimo, convocato per lunedì, se la maggioranza ce lo concederà. Non è mai più stata convocata una Commissione Ambiente a riguardo, siamo completamente fuori da ogni notizia fresca.”
“L'opposizione dev'essere fatta, ma la maggioranza deve fare in modo di consentirla, non pensando che la legge giusta sia solo la loro – ha proseguito Giancarlo Cattaneo(IdV) – I dirigenti del Teatro, trattasi di una SpA, sono tenuti a rispondere, che i fatti sono falsi e non semplicemente che le informazioni non possono essere fornite. Non è democrazia questa a cui noi tutti pensiamo per il nostro paese.”
“Il punto fondamentale è che l'opposizione in questo caso è unita a chiedere chiarezza – ha spiegato Giorgio Barberis(PRC) – Siamo inoltri critici sulla gestione della parte culturale del Comune, partendo dalla Biblioteca passando al Cissaca e all'ACS. Abbiamo costruito un percorso alternativo a quello della maggioranza.”
“Non è possibile sfiduciare il Presidente, ma chiediamo al Sindaco di richiedere la rimozione della Mancuso – ha detto Enrico Mazzoni(PD) – Proprio perché è Presidente di una Fondazione pubblica, non è possibile che non si presenti davanti al Magistrato: deve dire tutto ciò che è stato fatto e che si farà. La nostra è una posizione politica: nel regolamento TRA non c'è la possibilità di rimuovere il Presidente, ma soltanto consigliarlo ad andare via.”
“La nostra preoccupazione è anche per i lavoratori – ha aggiunto Ivaldi – sia per quelli a tempo indeterminato, che quelli delle cooperative, che sono fermi da ottobre e non sanno nulla del loro futuro.”
Durante la conferenza stampa, è emerso poi che “non arriverebbero più i finanziamenti al Teatro da nessuno dei soggetti coinvolti(Comune Alessandria, Comune Valenza, Regione Piemonte), con un buco di oltre 3 milioni di euro. Ci vuole una risposta ai cittadini – hanno continuato – visto il ruolo di amministratore pubblico. Il rischio è che il Teatro non riapra più, ed Alessandria diventi un capoluogo di serie B.”

   

La presidente del Tra rinuncia a spiegarsi con il Procuratore

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Scritto da pincopallo Lunedì 28 Febbraio 2011 15:01

La Stampa 26-02-11

"La mia cliente rinuncia a presentarsi":questa breve comunicazione pervenuta a Palazzo di Giustizia ha chiuso,prima ancora di incominciare,l'interrogatorio del Procuratore della Repubblica Michele Di Lecce a Elvira Mancuso presidente del Tra,indagata per concorso in abuso di atti d'ufficio.Ad annunciare la rinuncia è stato il difensore Stefano Goldstein di Milano,che non intende nemmeno per il momento depositare una memoria scritta.Forse lo farà,ma solo dopo aver esaminato gli atti, Luca Gastini,legale del consigliere Lorenzo Repetto in rappresentanza dell'Amag che l'altro giorno,pur presentandosi nell'ufficio del magistrato si è avvalso della facoltà di non rispondere.Il silenzio loro e dei coindagatiPaola Bonzano, assessore comunale alla cultura di Valenza,(ha presentato una memoria difensiva),e Gianni Cazzullo,presidente del Colleggio dei revisori dei conti,(ne presenterà una a breve), non ferma ne rallenta l'inchiesta del procuratore. Nelle prossime settimane saranno interrogati,sempre che intendano sottoporsi all'esame,Maurizio Dufour,legale rappresentante della Switch 1988, la ditta genovese incaricata di bonificare il Teatro, con rimozione e smaltimento di fibre di amianto, Roberto Curati,dirigente della società, Achille Cester,responsabile tecnico dei lavori, Pier Ugo Ferrari, nominato dal Tra per la sicurezza e l'ing Claudia Canepa incaricata di seguire la bonifica.

   

La mela avvelenata

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Ultimo aggiornamento Sabato 26 Febbraio 2011 14:35 Scritto da Administrator Sabato 26 Febbraio 2011 13:26

Il concetto che non si possano arrecare impunemente danni alla salute altrui si sta diffondendo anche nel tumultuoso est asiatico, ove la corsa cinese per diventare la cosiddetta "fabbrica del mondo" non sembrava disposta a rallentare per porre attenzione alla qualita' della vita delle persone (incolumita' fisica e salute) rispetto ai prevalenti interessi economici (delle classi dirigenti).

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Indebitate promesse

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Ultimo aggiornamento Sabato 26 Febbraio 2011 14:39 Scritto da Administrator Venerdì 04 Febbraio 2011 00:00

Si dice che siano stati stanziati 2 milioni di Euro per la bonifica del Teatro. Come dire che dei soldi che ci sono, o che ci saranno nelle casse del Comune, ne verranno destinati tanti per l'operazione descritta. Si tratta di 2.000.000€.

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Noi siamo volontari

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Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Gennaio 2011 22:31 Scritto da Administrator Martedì 25 Gennaio 2011 00:00

Tutti quelli che in questo momento si occupano del sito, delle manifestazioni, dei volantinaggi, sono simpatizzanti, dipendenti, professionisti, consulenti o collaboratori del Teatro e non percepiscono alcuna forma di compenso per questa loro attivita' nel movimento, che viene svolta, appunto, su base volontaria.

   

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