LETTERA APERTA ALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI ALESSANDRIA

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Spettabile Sindaco

Spettabili Amministratori

Si sta avvicinando il 2 ottobre e questo sarà il secondo anniversario dello scempio prodotto nei confronti del Teatro di Alessandria.

Il comitato Ridatecilteatro, in questi due anni, si è adoperato per produrre azioni di denuncia nei confronti dei politici che hanno provocato questa chiusura mettendo in evidenza colpe, bugie e modalità di governo della cosa pubblica discutibili e censurabili. La nostra azione ha voluto anche informare gli alessandrini sulle possibili conseguenze delle su citate azioni di malgoverno del teatro e della città.

Tutte le nostre previsioni, purtroppo, si sono avverate e non ultima la già avvenuta perdita di posti di lavoro e la messa in cassa integrazione dei 15 attuali dipendenti TRA, cassa integrazione che terminerà il 12 dicembre p.v. con non chiare prospettive future per questi lavoratori.

Siamo ampiamente consapevoli che la vostra attività, in questa fase, è quanto mai complessa e rischiosa per il futuro sociale ed economico dell’intera città, non di meno intendiamo richiamare con fermezza la vostra attenzione sul TRA e chiedervi di esprimere chiaramente il vostro indirizzo su questa istituzione culturale e sulla sorte dei suoi dipendenti.

Innanzitutto  vorremmo sapere se ritenete di mantenere un’istituzione teatrale nel e per il comune di Alessandria, istituzione con il compito di programmare, organizzare, attuare attività teatrali di qualità nei confronti della città: dalle scuole al pubblico adulto.

Abbiamo avuto sentore che  Regione Piemonte intende “sfilarsi” dalla Fondazione Teatro Regionale Alessandrino, pertanto vorremmo sapere se l’amministrazione da voi diretta, ha ipotizzato un altro scenario istituzionale-organizzativo per mantenere il teatro di Alessandria o se si pensa di mantenere la dimensione istituzionale e organizzativa attuale attraverso nuovi passaggi politico-amministrativi. Vorremmo ricordare una cosa a voi certamente presente: la prossima unificazione di Alessandria ed Asti in un’unica provincia potrà, per il nostro capoluogo, essere o premiante o deprimente. Tutto dipenderà, riteniamo, dalle capacità politiche, culturali ed amministrative delle persone che hanno compiti di governo.

Già da ora abbiamo notato nella vostra quotidiana attività amministrativa una tiepida attenzione al ruolo dell’istituzione teatrale in città. Abbiamo accolto con favore il subitaneo rinnovo del consiglio di amministrazione dell’ente dopo le dimissioni del precedente, ma sembra non chiaro lo spazio, seppur ridotto per la mancanza fisica dello stabile ancora sottoposto a bonifica, dell’attività teatrale vera e propria, cosa che penalizza anche i 15 lavoratori su ricordati.

Questa carenza oggettiva e visibile non è buona cosa perché produce tra la gente un distacco via via crescente che può essere difficile da colmare in un futuro prossimo.

Questa nostra lettera aperta si conclude con la richiesta di un incontro con il sindaco e la sua giunta per avere informazioni attendibili ed ufficiali e con la nostra più sincera disponibilità a partecipare con le nostre forze alla difesa e alla riapertura del teatro, patrimonio culturale sottratto, speriamo solo per ora, alla nostra città.

Comitato Ridatecilteatro

Alessandria, 25 settembre 2012