Indebitate promesse

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Si dice che siano stati stanziati 2 milioni di Euro per la bonifica del Teatro. Come dire che dei soldi che ci sono, o che ci saranno nelle casse del Comune, ne verranno destinati tanti per l'operazione descritta. Si tratta di 2.000.000€.

Per chi non lo sapesse, il Comune ha debiti con fornitori e collaboratori; un bilancio che si arrotola in un rosso in rapida crescita, i buchi delle partecipate che affossano i conti del comune, un derivato che promette scintille, e una bella polemica fra la vecchia giunta di centrosinistra e l'attuale a guida Pdl sulla paternità del disavanzo.

Di seguito, alcuni passaggi della stampa sulla materia:

Da Il Sole 24 Ore Radiocor - Milano, 21 Dicembre 2007 - Standard & Poor's ha declassato il rating del Comune di Alessandria a BBB- con prospettive che restano negative. L'agenzia ammonisce inoltre che potrebbe rivedere ulteriormente al ribasso le sue stime facendo scendere il rating nella categoria non investment grade se le tensioni di liquidita' dovessero deteriorarsi o i fabbisogni di finanziamento dovessero aumenatare con un'acelerazione del ricorso al debito.

(NOTA: Standard & Poor's assegnava A ad Alessandria nel lontano 2002)

Da Il Corriere della Sera - Sergio Rizzo 25 Agosto 2010 - <...> Nel 2008 i Comuni che si sono trovati tecnicamente in disavanzo [tagli ai trasferimenti] per questo motivo sono stati ben 220. Nell' elenco degli enti che si sono trovati in una situazione di «squilibrio» più o meno pesante, anche nomi blasonati. C' è per esempio il Comune di Alessandria, 149 milioni di debiti. Come pure quello di Cesenatico. Poi Pistoia, Viareggio, Orvieto.

Da IlSole24Ore.com --> http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2010-10-31/conti-alessandria-miracolo-rifiuti-211241.shtml?uuid=AYUgx8fC

<...> Averceli, i soldi. In realtà, la comparsa di Alessandria nel rosario dei comuni in rosso recitato ogni anno dalla Corte dei conti risale al 2008: «squilibrio» da 2,4 milioni, 26 euro ad abitante. Passano 12 mesi e il buco raddoppia, 4,8 milioni, nonostante il fatto che nel tentativo di far tornare i conti siano stati messi fra le entrate 1,7 milioni di multe extra e i proventi di una cessione che si sarebbe chiusa solo quest'anno, facendo storcere il naso ai revisori.
Nemmeno il 2010 è sulla buona strada, al punto che anche il preventivo sembra zoppicare: le entrate «stabili e ordinarie», quelle che per legge devono garantire l'equilibrio, arrancano poco sopra i 94 milioni, cioè 10 milioni abbondanti sotto le spese correnti. Ma ci sono numeri anche più strani: ad Alessandria, stando al bilancio, nel 2010 i rifiuti costano 10,5 milioni di smaltimento ma fruttano 16,5 milioni di tariffa, con un tasso di copertura del 158% che non ha pari in Italia. Un affarone: peccato che il costo preventivato dal Consorzio di bacino sia quasi il doppio, e che i sei milioni di extra andrebbero restituiti ai cittadini perché la tariffa deve coprire il costo, non diventare un business (lo dice la Corte dei conti).

Ci sembra che ci siano tutti gli elementi per legittimare il dubbio sulla reale disponibilita' dello stanziamento annunciato: ma lo vedremo nei fatti e sarebbe tanto bello scoprire di essersi sbagliati!