L'opposizione chiede le dimissioni della Mancuso: "Non può non presentarsi davanti al magistrato"

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di Alessandro Barberis

ALESSANDRIA - Dopo la presentazione della mozione al Sindaco Piercarlo Fabbio, l'intera opposizione alessandrina(P.D., Moderati, IdV, Rifondazione Comunista) ha convocato una conferenza stampa per sensibilizzare l'attenzione sulla situazione del Teatro Comunale di Alessandria, chiedendo nel frattempo anche le dimissioni della Presidente del Teatro Regionale Alessandrino Elvira Mancuso.

Highslide JSCattaneo, Ivaldi e Mazzoni durante la conferenza stampa di stamattina

“Siamo qui non solo per parlare della mozione che abbiamo inviato al Sindaco, ma anche della situazione del Teatro, chiuso dal 2 ottobre – ha esordito Gianni Ivaldi, Capogruppo PD al Consiglio Comunale di Alessandria – Il progetto culturale per quest'anno è stato ormai perso, con solo una parte trasferita a Valenza, mentre sembra totalmente decaduto il Teatro Regionale Alessandrino, che doveva portare il nostro complesso ad essere il secondo teatro stabile piemontese. La politica che sta facendo questa Amministrazione è quella che ad Alessandria non serva il Teatro, prima facendo degli scaricabarile, dicendo che non era compito loro, ora tacendo completamente non convocando neanche più una Commissione Ambiente sull'argomento(l'ultima è datata metà dicembre). E' stato convocato un tavolo tecnico sul caso, ma noi non sappiamo nulla, se è presente l'Università, se c'è un piano di bonifica. Abbiamo paura che dal 2 di ottobre sia cambiato ben poco, nonostante le dichiarazioni iniziali e i fondi destinati poco tempo fa. Sappiamo dai giornali che c'è un indagine della Magistratura in cui sono coinvolti i membri del Consiglio di Amministrazione, all'audizione in procura la Presidente Mancuso non si è addirittura presentata neanche con una memoria. Al di là dei danni, quello che chiediamo è restituire il Teatro alla città: proprio perché si tratta di un percorso difficoltoso, deve essere gestito al meglio.”
“La presentazione della mozione ci permetterà di effettuare un dibattito in Consiglio Comunale, lasciato un po' troppo da parte ultimamente – ha continuato il Capogruppo dei Moderati Diego Malagrino – Speriamo di poterlo discutere nel prossimo, convocato per lunedì, se la maggioranza ce lo concederà. Non è mai più stata convocata una Commissione Ambiente a riguardo, siamo completamente fuori da ogni notizia fresca.”
“L'opposizione dev'essere fatta, ma la maggioranza deve fare in modo di consentirla, non pensando che la legge giusta sia solo la loro – ha proseguito Giancarlo Cattaneo(IdV) – I dirigenti del Teatro, trattasi di una SpA, sono tenuti a rispondere, che i fatti sono falsi e non semplicemente che le informazioni non possono essere fornite. Non è democrazia questa a cui noi tutti pensiamo per il nostro paese.”
“Il punto fondamentale è che l'opposizione in questo caso è unita a chiedere chiarezza – ha spiegato Giorgio Barberis(PRC) – Siamo inoltri critici sulla gestione della parte culturale del Comune, partendo dalla Biblioteca passando al Cissaca e all'ACS. Abbiamo costruito un percorso alternativo a quello della maggioranza.”
“Non è possibile sfiduciare il Presidente, ma chiediamo al Sindaco di richiedere la rimozione della Mancuso – ha detto Enrico Mazzoni(PD) – Proprio perché è Presidente di una Fondazione pubblica, non è possibile che non si presenti davanti al Magistrato: deve dire tutto ciò che è stato fatto e che si farà. La nostra è una posizione politica: nel regolamento TRA non c'è la possibilità di rimuovere il Presidente, ma soltanto consigliarlo ad andare via.”
“La nostra preoccupazione è anche per i lavoratori – ha aggiunto Ivaldi – sia per quelli a tempo indeterminato, che quelli delle cooperative, che sono fermi da ottobre e non sanno nulla del loro futuro.”
Durante la conferenza stampa, è emerso poi che “non arriverebbero più i finanziamenti al Teatro da nessuno dei soggetti coinvolti(Comune Alessandria, Comune Valenza, Regione Piemonte), con un buco di oltre 3 milioni di euro. Ci vuole una risposta ai cittadini – hanno continuato – visto il ruolo di amministratore pubblico. Il rischio è che il Teatro non riapra più, ed Alessandria diventi un capoluogo di serie B.”