Teatro, bonifica al via

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Da Il Piccolo, Alessandria, 02/12/2012

Presentato il piano, Mancuso: “Lavori dalla prossima settimana”

Sarà un cantiere con molti occhi puntati, a controllare tempi e modi di intervento. Una bonifica delicata, che dovrebbe durare 100 giorni lavorativi. E poi il teatro Comunale dovrebbe essere restituito alla fruizione degli alessandrini: «I lavori - afferma la presidente del Tra Elvira Mancuso - inizieranno la prossima settimana». Sono previsti quattro cantieri per intervenire su foyer, sale, palco e sottopalco, riscaldamento, per rimuovere le poltrone e rifare tutto quello che c’è sotto, per smaltire materiali che hanno accumulato l’amianto “sfuggito” alla bonifica. Costi ingenti, di cui in parte si farà carico la ditta che stava effettuando l’intervento di bonifica, la Switch 1988. In parte Comune e Tra, con 300 - 350 mila euro per poltrone e tendaggi, costo che dovrebbe essere coperto in buona parte dalle assicurazioni. Intanto va avanti la vicenda giudiziaria che dovrà appurare cosa è successo e di chi è la colpa. E quindi si porrà il problema di eventuali richieste di danni per tutto quello che ha comportato la chiusura del teatro. Il sindaco ha spiegato che nell’accordo con le parti per dare il via al piano di bonifica non si è parlato di questo aspetto. Ora manca solo un ok dell’Asl, che non dovrebbe tardare.

Ieri pomeriggio il sindaco ha illustrato alcuni aspetti del piano di bonifica dall’amianto per il teatro Comunale. Si dovrebbe finalmente aprire la fase che porterà alla riapertura della struttura, al centro di infinite polemiche politiche. I dati che sono stati forniti riguardano i tempi ipotizzati ma sui quali, per evidenti motivi anche di opportunità politica, c’è poco margine. La presidente ha spiegato che sono previsti 100 giorni lavorativi per completare l’intervento, che sarà realizzato in quattro cantieri che in alcune fasi opereranno contestualmente. Questo significa che, se i lavori inizieranno, come assicura la stessa Elvira Mancuso «la prossima settimana», si arriverà almeno ad aprile. E l’attesa è ormai spasmodica, per vedere riaperto un punto di riferimento per la cultura alessandrina. Per rimetterlo in funzione è necessario un intervento che sicuramente sarà massiccio, impegnativo e costoso. Sono stati forniti alcuni dati: innanzi tutto è stato definito il piano, di concerto con la Switch 1988, la ditta che durante i lavori di bonifica ha causato la dispersione di amianto che ha bloccato il teatro. Saranno a loro carico lavori per circa 520 mila euro, che riguardano la bonifica e lo smaltimento dei materiali rimossi. Il Tra sostituirà le circa 1200 poltrone e i tendaggi, con una spesa di circa 300 - 350 mila euro, che dovrebbero essere in buona parte coperti dalle assicurazioni, dallo stesso Tra e dalla ‘Switch’. È stato confermato che sarà necessario rimuovere la poltrone per rifare il pavimento ‘galleggiante’ sotto il quale passano i servizi. Il riscaldamento sarà completamente rifatto, e sarà un impianto in grado di fornire il caldo d’inverno e il fresco d’estate, così da allungare la stagione di fruibilità del Comunale (che dovrebbe rinunciare al cinema di cassetta, per puntare sulle pellicole d’essay). I circa 600 mila euro saranno a carico di Amag con la sua consociata Ream (Restiani) che recupererà l’investimento con l’allungamento dei tempi della gestione calore e con anche un risparmio anno per anno da parte del Comune, come ha spiegato il presidente Lorenzo Repetto. Se il sindaco ha iniziato con una battuta: «Noi in fondo siamo quelli che volevano togliere l’amianto dal teatro e non certo metterlo, come ci hanno accusato di voler fare», Mario Bocchio, presidente della Commissione Ambiente, ha concluso con una frecciata a quanti «hanno dimenticato che un teatro è espressione di cultura, mentre i clown stanno meglio al circo, che peraltro io apprezzo molto». Lunedì, proprio in commissione, sarà illustrato il piano di bonifica. In mezzo, la dichiarazione dell’assessore alla Cultura, il vicesindaco Paolo Bonadeo, che esprime soddisfazione per il risultato ottenuto dal sistema Cultura della città visto anche che, comunque, l’attività non si è mai interrrotta. Ora pochi giorni per ultimo ok dell’Asl e poi via ai lavori.

C. R.