Teatro, a ottobre non riapre

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Da Il Piccolo, Alessandria, 20.06.2012, pag. 1 e 5

Bonifica ferma attualmente per questione di fondi. Si prospetta un’altra stagione in trasferta

Se Massimo Ranieri il 31 ottobre vorrà venire sarà ben accetto, ma difficilmente potrà cantare al Comunale. Il sopralluogo di ieri ha evidenziato, con pochi dubbi purtroppo, che i tempi si allungano. Se oggi le operazioni di bonifica sono ferme, è perché si deve decidere chi dovrà fornire i fondi necessari per qualche intervento supplementare. Ci sono poi una serie di questioni da chiarire: su alcuni locali, sulla seconda galleria e sull’acustica. Soprattutto, hanno evidenziato i due tecnici che hanno effettuato il sopralluogo (il direttore Aspal Anna Tripodi e l’ingegnere capo Marco Neri), manca un progetto globale, una volta terminata la bonifica finora andata avanti regolarmente. Quindi è praticamente sicuro che per il teatro la prossima sarà un’altra stagione ‘in trasferta’. Una verifica era attesa, per sapere cosa potrà succedere. Si era parlato in passato di una possibile riapertura in autunno, ma pare che i tempi si dilatino di parecchio, almeno stando alle dichiarazioni dei tecnici dopo il sopralluogo di ieri mattina per verificare lo stato di avanzamento dei lavori di bonifica. E sembra che la situazione, se non drammatica, sia alquanto complessa. Le uniche certezze sono, da una parte, che oggi i lavori sono fermi, per una serie di questioni legate alle spese di bonifica, questione affrontata anche nel cda del teatro, lunedì. Dall’altra è altrettanto certo che i tempi si allunghino. Il gruppo dei tecnici composto da Anna Tripodi, direttore generale Aspal, Marco Neri, ingegnere capo del Comune, Giovanni Angeleri, ingegnere consulente di Aspal, ha incontrato l’ingegner Francesco Daquarti, direttore dei lavori di bonifica. Sono stati visitati la sala grande, il foyer e gli uffici, constatando lo stato attuale della bonifica. Dei giorni di lavoro preventivati (100) ne sono stati utilizzati circa la metà, il resto sono i tempi indispensabili per i controlli, che sono accuratissimi. Attualmente i lavori sono fermi perché, rispetto alla transazione firmata da Switch 1988 e Teatro regionale alessandrino, sono emersi nuovi interventi per un importo di circa 50 mila euro, per i quali Switch chiede il finanziamento. «La situazione mi è parsa molto più grave di quanto non risultasse - dichiara il direttore generale, Anna Tripodi -. Non abbiamo visto le altre sale e mi riservo di verificare la situazione di poltrone e arredi, che in un primo tempo mi risultavano non contaminate. Il lungo periodo di chiusura ha aggravato la situazione, si sono avute molte infiltrazioni». E quello delle poltrone, che dovranno essere acquistate, è un altro problema serio, visto che a termine bonifica il teatro sarò consegnato “chiavi in mano”, ma senza niente su cui sedersi. E dall’ingegner Marco Neri arrivano queste parole: «È difficile ipotizzare una rapida conclusione dei lavori, anche perché non è chiaro a chi siano attribuiti i costi aggiuntivi rispetto a quelli eseguiti direttamente dalla Switch. A quanto ci risulta non esiste un progetto complessivo che indichi le soluzioni». «Il progetto del riscaldamento e del condizionamento - prosegue Anna Tripodi - non è mai stato presentato ad Aspal, che invece è stata invitata a sottoscrivere il contratto. Ho appreso stamattina dal direttore dei lavori, che non tiene conto della seconda galleria, che dovrebbe essere destinata ad altro uso. Questo apre scenari di nuove criticità, per esempio quello dell’acustica della Sala Grande». Il 12 giugno l’Aspal, proprietaria dell’immobile, ha richiesto tutti gli atti tecnici e le informazioni relative alle responsabilità civili, ma finora la documentazione non è stata fornita». «I lavori di bonifica in senso stretto - sottolinea Marco Neri - non presentano finora elementi di criticità e sembrano condotti in modo corretto. Diverso è il problema complessivo della restituzione del Teatro per questioni economiche e progettuali; sembra che si navighi a vista senza un disegno d’insieme definito». Era stata annunciata la riapertura del teatro in occasione della ripresa del concerto di Massimo Ranieri, saltato dopo la contaminazione da amianto: «Vista la situazione complessiva, sia tecnica che amministrativa - affermano i tecnici – pare difficile, se non impossibile, che il teatro possa essere riaperto per la prossima stagione».