“Teatro aperto entro aprile”

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ANNUNCIO. PRONTO IL PIANO BONIFICA DELLA SWITCH

Fabbio: il Comune pagherà al massimo 300 mila euro per poltrone e tende

Da La Stampa, Alessandria, 02/12/2011


Accordo con la Switch 1988 firmato, piano di bonifica pronto per la presentazione all’Asl e una spesa a carico del Comune pari a un quinto del totale. Così il sindaco Piercarlo Fabbio - con a fianco la presidente della Fondazione Teatro, Elvira Mancuso - ha sintetizzato gli ultimi sviluppi della «vicenda amianto». L’altro ieri è stato siglato il protocollo con la ditta genovese, che si è impegnata a ripristinare nel teatro la situazione antecedente all’«incidente» che portò alla diffusione delle fibre.

«Confermo la stima di riapertura entro aprile - ha detto il sindaco -. Il piano è pronto per essere trasmesso all’Asl, ma siccome è stato redatto nei dettagli dalla 3i Engineering d’intesa con lo Spresal, si confida che l’approvazione sarà pressochè immediata. Così si potranno subito aprire i quattro cantieri che affronteranno le varie fasi di lavoro».

Cento giorni lavorativi: questo l’impegno che la Switch 1988 ha assunto per portare a termine i lavori senza andare incontro a penali. Lo ha sottolineato la presidente Mancuso, che ha letto le cifre stimate per gli interventi previsti nel piano. Le operazioni di pulizia, sostituzione, smaltimento di materiali contaminati comporteranno una spesa di circa 530 mila euro, tutti a carico della Switch, coperta da assicurazione. A carico del Comune la sostituzione delle 1200 poltrone nella sala grande, nei palchi e nella sala Ferrero: cifra ipotizzata 250 mila euro. Non saranno sostituite nella seconda galleria, per cui ci sono progetti differenti: verrà utilizzata per altri scopi, l’intenzione dichiarata è di coinvolgere privati. Potrebbe nascere una palestra, un ristorante o altro.

Il Comune acquisterà poi anche i tendaggi (15 mila euro) e il sipario (20 mila). «Parte di questa cifra, vicina ai 300 mila euro - ha detto ancora il sindaco - contiamo di recuperarla attraverso la nostra assicurazione: in sintesi spenderemo solo una piccola parte del milione e 500 mila più Iva che va messo in conto per la totalità dei lavori».

Nella cifra globale, infatti, va anche considerato l’impianto di riscaldamento da sostituire (spesa prevista 600 mila euro): di questo si faranno carico Amag e Restiani (attraverso la società Ream), previo accordo di allungamento di sei anni del contratto gestione calore. Sarà demolito il pavimento sottostante alla poltrone, bonificato il cosiddetto «plenum», e verrà collocato un pavimento definito «galleggiante». «Immaginiamolo come una controsoffittatura che nasconderà le condotte del nuovo impianto - ha detto il presidente Amag, Lorenzo Repetto -: non più di solo riscaldamento, ma di climatizzazione. Consentirà un utilizzo del teatro per 12 mesi. Alla fine quest’operazione si tradurrà in un risparmio, rispetto ad ora, di 40 mila euro all’anno».

Chiosa finale del vicesindaco Paolo Bonadeo: «Non posso che essere soddisfatto per il sistema culturale che a questa città si consegna. Recuperare quest’edificio era un dovere, per la sua carica simbolica. Ma si è dimostrato di saper fare cultura anche altrove».

Brunello Vescovi