Teatro: via non solo l’amianto. Finiti i soldi, si pensa di cassintegrare i dipendenti a rotazione

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Da La Stampa, Alessandria, 09/03/2012, pag. 48

CONVOCATI I SINDACATI ENTRO CINQUE GIORNI


L’aveva anticipato pochi giorni fa in un incontro pubblico Silvana Tiberti, segretario provinciale della Cgil: «Gridano ai quattro venti che la bonifica del teatro procede e intanto pensano di mettere i dipendenti in cassa integrazione». Quando l’ha detto era ancora un’ipotesi, anche se il tono non lasciava adito a dubbi. Della questione il cda della Fondazione Tra aveva infatti appena parlato con i sindacati, mettendo sul tavolo i gravissimi problemi di cassa, conseguenti ai mancati versamenti dei contributi, in primis di Comune di Alessandria e Regione. «All’assemblea dei soci sottoporremo la proposta di ricorrere ad ammortizzatori sociali» era stato detto.
E il responso non si è fatto attendere: i soci hanno dato l’ok e i sindacati sono stati contattati per un incontro da tenersi nei prossimi 5 giorni.
«Domani (oggi per chi legge, ndr) ci vedremo con i lavoratori in assemblea - dice Fabio Favola, Cgil - e decideremo il da farsi in questa trattativa. L’intenzione espressa dal teatro è di chiedere la cassa integrazione in deroga per tutti i dipendenti, a rotazione, per un periodo che oscilla fra quattro mesi e due anni».
In attesa del confronto con i lavoratori, i sindacati esprimono comunque sin d’ora perplessità per quest’iniziativa: «Ci vengono a dire che l’Amag ha tirato fuori 200 mila euro, la Fondazione Cral 100 mila e gli altri niente, quando l’impegno complessivo dei soci era di 2 milioni e 700 mila per il 2011. A parte il fatto che non sono convinto che sia così facile accedere alla cassa integrazione con queste motivazioni, mi chiedo: ma prima di lasciare a casa della gente non bisognerebbe cercare di recuperare i soldi? Mettono a posto il teatro e poi chi lo fa andare avanti?». Nei mesi scorsi il teatro non ha più rinnovato i contratti al personale assunto a tempo determinato: si trattava di nove lavoratori. Ora il provvedimento ne coinvolgerebbe quindici, fra tecnici e amministrativi.

Brunello Vescovi