Teatro, si allontana l’ipotesi di riapertura

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Da La Stampa, Alessandria, 20.06.2012, pag. 56

Lavori in ritardo per nuovi costi E l’ingegnere capo «Manca progetto»

Teatro Comunale aperto in autunno? Manco per idea. Il sopralluogo di ieri ha dato esiti sconfortanti. Il primo giudizio è che sia «difficile, se non impossibile» un utilizzo per la prossima stagione.
Per l’ex sindaco Fabbio la soluzione sembrava chiara: bonifica a carico della Switch 1988, poltrone e tendaggi della sala grande li paga il Comune (300 mila euro), l’impianto di climatizzazione lo fa l’Amag (600 mila euro circa), in cambio di un allungamento del contratto di gestione calore. L’impegno era di chiudere in 100 giorni lavorativi: secondo il direttore dei lavori, Francesco Daquarti, ad oggi ne sono stati utilizzati circa la metà.
Ma ora siamo fermi perché è sorto un «problema soletta», spessa 15 centimetri anzichè 8, con la conseguenza di far lievitare i costi. E i nuovi interventi richiederebbero complessivamente 50 mila euro in tutto rispetto a quanto pianificato. Così la Switch 1988 ha tirato il freno.
Anna Tripodi, direttore dell’Aspal, avanza dubbi sulle condizioni di poltrone e tende nelle sale Ferrero e Zandrino, rimaste chiuse a lungo, con dannose infiltrazioni. Marco Neri, ingegnere capo - anche lui al sopralluogo di ieri, con il consulente Aspal, Giovanni Angeleri -, si è detto preoccupato dell’assenza di un progetto generale. «La bonifica procede - ha commentato -, ma non è chiaro dove si voglia arrivare. Non era stato previsto l’acquisto di poltrone nella seconda galleria perchè la si voleva chiudere. Si era parlato di una palestra al suo posto, accennato a un ristorante. Ma sulla carta non c’è nulla. E l’impianto di climatizzazione non poteva essere realizzato dall’Amag tagliando fuori l’Aspal, titolare del diritto di superficie del teatro». Impianto che, secondo Anna Tripodi, andrebbe comunque studiato bene per non creare problemi all’acustica della sala.
A bilancio, poi, di soldi messi da parte per comprare le poltrone della sala grande non c’è traccia. Un mare di dubbi, quindi, che regalano una sola certezza: se stagione di spettacoli ci sarà il prossimo anno, non sarà il Comunale ad ospitarla.

Brunello Vescovi