COMUNALE: A CHE PUNTO SIAMO?

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Il nuovo Consiglio di Amministrazione del Tra rompe il silenzio sul futuro dei lavoratori e sui tempi della bonifica. Rossa: "Abbiamo sottolineato alla Switch1988 la necessità di ripartire con i lavori", ma la Tripodi aggiunge:"Nessuna data sulla riapertura, sono scaramantica!"

A 80 giorni (o poco più) dall'insediamento del nuovo consiglio di amministrazione del Teatro Regionale Alessandrino, i rappresentanti dell'ente, insieme al sindaco e all'assessore Giorgio Barberis, hanno deciso di illustrare la situazione del Teatro Comunale e dei lavoratori del Tra. 
“I nostri primi 80 giorni di attività – spiega Nuccio Lodato, presidente - è stato caratterizzato da un certo silenzio, perchè non avendo avuto nessun passaggio di consegna abbiamo impegnato questo periodo effettuando una puntuale ricognizione, da un punto di vista amministrativo, finanziario, contabile, dei beni, degli amministrativi espletati.” Un silenzioso operoso, dunque, quello dell'amministrazione che oltre ad effettuare un quadro completo della situazione attuale del Teatro Regionale Alessandrino, ha cercato di capire la posizione dei dipendenti e le prospettive della fondazione in relazione con il destino dei lavoratori.
Lavoratori che si trovano ormai senza stipendio da diversi mesi; alcuni ancora in cassa integrazione straordinaria per la cui remunerazione la Regione non ha ancora sbloccato i fondi, altri rientrati negli uffici del Tra (seppur con orario ridotto) che qualora la Regione trasferisse le quota parte dello scorso (280mila euro) potrebbe vedere un bagliore di speranza.
Sabato scorso si è svolto il primo incontro con l'assemblea dei soci fondatori, che ha voluto l'istituzione di un tavolo tecnico “di tipo giuridico, amministrativo” - sottolinea Lodato – finalizzato alla valutazione della situazione finanziaria e patrimoniale complessiva dell'ente, ma che si pone anche l'obiettivo di studiare quale potrà essere in prospettiva il nuovo assetto definitivo della fondazione, l'apporto che ciascuno dei fondatori potrà dare a questo nuovo assetto, la formula che permetterà di traghettare la struttura e chi vi opera fuori da questa situazione di incertezza.

Proprio ai dipendenti, che “nonstante il dramma di un lavoro che non viene retribuito, continuano a difendere attivamente la propria professionalità e non smettono di donare alla città, di esercitare con passione per finalizzare i progetti che faranno parte della nuova stagione”, sono andati i ringraziamenti dell'amministrazione che, nel corso dell'incontro, ha anche ripreso le fila della questione bonifica.

“Abbiamo svolto diversi incontri – spiega la direttrice del Tra, Anna Tripodi – con la direzione dei lavori della 3ingeenering, con la ditta Swicth1988, con lo Spresal dell'Asl20, per sollecitare una ripresa immediata dei lavori e stilare un cronoprogramma che calendarizzi i diversi interventi che andranno effettuati e il termine della bonficia, con la conseguente riapertura al pubblico del teatro. Ma non vi dirò nessuna data, sono scaramantica!”
A di la della scaramenzia l'amministrazione dell'ente ha spiegato come, pur avendo ripreso una proficua collaborazione con Arpa e stabilito la necessità di ricovoncare un tavolo tecnico, solo dopo aver ottenuto il bene stare dell' si potrà ripartire con i lavori.
“Abbiamo sottolineato alla Switch1988 la necessità di un piano di lavoro aggiornato che tenesse conto di tutte le indicazioni che venivano dalla direzione dei lavori. - ha spiegato il sindaco Rita Rossa - Questo documento verrà portato all'attenzione dello Spresal per l'approvazione e non appena tutte le verifiche sui lavori, sulle tempistiche, sulle dinamiche saranno analizzate in maniera puntuale dallo Asl, si ripartirà con i lavori di bonifica.”
Sarà demolita la soletta della platea della Sala Grande, che successivamente sarà utilizzata per i nuovi canali di raffreddamento e riscaldamento, poiché i vecchi erano stati anch'essi invasi dalle polveri della lastra di amianto. Le poltroncine saranno cambiate.
Una precisa e approfondita pulizia interesserà l'area del palcoscenico e tutto ciò che compone la scena teatrale (macchine di scena, attrezzature tecniche, elevatori). In questa zona verrà strutturato uno spazio in cui sarà possibile archiviare i libri, le locandine, i bozzetti, i costumi, le scenografie cartacee, per poi valutare con le autorità comptenti le modalità di recupero.
Fondamentale sarà anche la pulizia e la bonifica della Sala Ferrero e di tutti i locali di servizio e la messa in sicurezza di tutti gli impianti di riscladamento e dei quelli idraulici le cui condizioni sono state aggravate dai due anni di chiusura.
I tempi? Dall'approvazione del cronoprogramma da parte della Spresal, ci vorranno circa 150 giono di lavoro.

“Riaprire quel luogo sarà una svolta fondamentale per la città, - il sindaco - aprire i luoghi di cultura in un momento di crisi e recessione è la svolta per imprimere, a chi anche non ha familiarità con il teatro, il coraggio di non arrendersi e di ricominciare”

Il teatro anche senza un edificio che lo ospiti, che ne sia la casa, “si può fare” (anche se l'amministrazione ha sottolineato che non vuole che questa sia una scusa per rimandare ancora la bonifica ed abbandonare a se stesso il Teatro Comunale), così a metà novembre verrà presentata la nuova “coraggiosa” stagione di cui, già nell'incontro di ieri è stata data qualche anticipazione.
ALESSANDRIA NEWS - 24/10/2012